Giorgio Parisi, la lezione del Nobel alla Camera: «Si insegni scienza dall’asilo: sul clima i governi non all’altezza» – Il video

Azione politica, rischi climatici e investimenti tecnologici sono stati i temi principali toccati dallo scienziato eccellenza italiana nel mondo: «Uscire dalla crisi è come guidare nella notte»

Una standing ovation con applauso ha accolto oggi a Montecitorio il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi. Responsabilità politica, rischi climatici e investimenti sulla ricerca scientifica e tecnologica sono stati i temi principali toccati dal professore nel discorso tenuto in occasione della riunione PreCop 26 dei Parlamenti. «Sfortunatamente – ha detto il premio Nobel – «le azioni intraprese dai governi non sono all’altezza delle sfide odierne e i risultati finora sono stati estremamente modesti. L’umanità deve fare delle scelte essenziali e contrastare il cambiamento climatico». Il discorso alla Camera è proseguito sul ruolo della scienza: «Sono decenni che la scienza ci ha avvertito che i comportamenti umani stavano mettendo le basi per un aumento vertiginoso della temperatura del nostro pianeta» ha spiegato Parisi, sottolineando come sia arrivato il momento di investire sul fondamentale lavoro di ricerca e sviluppo scientifico. «La crisi climatica è un enorme problema che va risolto anche con investimenti scientifici. Sono necessari sostegni per sviluppare nuove tecnologie come per esempio quelle adibite alla conservazione dell’energia e alla sua trasformazione in carburanti». Una crisi attualmente in piena evoluzione da cui sembra molto difficile uscire: «Raggiungere la fine della crisi è come guidare di notte: le scienze sono i fari, ma poi la responsabilità di non andare fuori strada è del guidatore», ha cercato di spiegare lo scienziato, «il vostro compito storico è di aiutare l’umanità a passare per una strada piena di pericoli».


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