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L’ex Ilva pagherà il tampone ai lavoratori No vax: «Ma entreranno da ingressi separati»

La decisione di Acciaierie Italia: costerà un milione di euro fino a fine anno. Scelta una farmacia del rione Tamburi

Sarà Acciaierie di Italia a sostenere il costo dei tamponi per i lavoratori dello stabilimento siderurgico di Taranto che non si sono sottoposti a vaccinazione. Lo ha comunicato l’azienda alle sigle sindacali. Sono 1.600 su un totale di 8.200, gli operai che non sono in possesso di Green pass. «L’azienda si farà carico dei lavoratori non vaccinati che potranno effettuare il tampone dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 e domenica dalle 9 alle 14 nella farmacia Clemente nel rione Tamburi», fanno sapere Fiom, Uilm e Fim spiegando che «l’appuntamento dovrà essere preventivamente comunicato tramite e-mail o centralino». L’azienda ha precisato ai sindacati che tutti i lavoratori che hanno inviato il Green pass «avranno accesso regolarmente attraverso un varco riservato mentre per tutti coloro che hanno il green pass provvisorio, ovvero a seguito di esecuzione tampone, entreranno da un altro varco». Il costo dell’operazione, scrive oggi Il Mattino, ammonterà a un milione di euro fino a fine anno. Una convenzione con una farmacia del rione Tamburi permetterà i test gratuiti.


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