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Trieste, i No Green pass sempre più divisi. Il leader No vax attacca Puzzer: «Falso, manovrato da Paragone» – Il video

Ugo Rossi è uno dei leader del Movimento 3V, il partito No vax che nelle ultime amministrative di Trieste ha preso oltre il 4% dei voti

Due leader. Due visioni opposte di come dovrebbe continuare la protesta dei No Green pass aperta a Trieste in questi giorni. E dietro un movimento fatto di tante realtà, non tutte facili da collocare. Ieri sera a Non è l’Arena su La 7 è andato in scena lo scontro tra Ugo Rossi e Stefano Puzzer. Ugo Rossi è il leader del Movimento 3V (Vaccini Vogliamo Verità) a Trieste, fresco di elezione al consiglio comunale con oltre il 4 per cento delle preferenze. Puzzer è l’ex leader del Coordinamento dei portuali che ha iniziato il presidio al Molo 7 e ora fa parte del direttivo del Coordinamento 15 ottobre nato per raccogliere tutti i manifestanti arrivanti a Trieste in questi giorni. I primo affondo è di Rossi: «Stefano Puzzer è un falso. Sono giorni che si incontra dietro gli angoli al buio con Paragone. Non è la protesta dei portuali è la protesta di tutto il popolo. C’è gente che da mesi scende in piazza per questa manifestazione. Quello che sta succedendo fino ad adesso è il risultato di tante anime che hanno creato questa iniziativa. Non c’è soltanto Stefano Puzzer». Pacata la replica dell’ex leader dei portuali, in terza persona: «Puzzer non si sta prendendo i meriti di nulla. Anzi, sono tre giorni che dico che Puzzer non deve essere divinizzato. Sono l’ultimo che vuol fare il protagonista. Non ci stiamo incontrando di nascosto con nessuno».


Il riferimento di Ugo Rossi al senatore Gianluigi Paragone non è fatto a sproposito. Paragone è stato vicino fin dall’inizio al movimento No Green pass. Era già al presidio del Molo 7 il 15 ottobre, il primo giorno di mobilitazioni. Il suo arrivo è stato ben accolto dai manifestanti anche se alcuni hanno mostrato qualche riserva: «Mi raccomando. Noi siamo con te ma se ci tradisci ti veniamo a prendere», gli ha detto un manifestante. Nei giorni seguenti è rimasto in piazza e spesso ha preso il megafono in mano per scandire cori. Una presenza che Rossi ha collegato a Puzzer in una serie di dichiarazioni uscite nelle ultime ore: «Stefano Puzzer è manovrato dal senatore Gianluigi Paragone e ha tentato, più volte, in maniera più o meno consapevole, di sedare la protesta con i suoi ultimi comunicati e l’accordo per ottenere il tavolo con il ministro Patuanelli di sabato».


Nella sfida aperta tra i due è entrato anche un altro episodio che riguarda il Clpt, il Coordinamento di portuali guidato fino a pochi giorni fa da Puzzer. In un comunicato i portuali hanno accusato Puzzer di utilizzare il loro logo sui social per promuovere manifestazioni: «Il Clpt precisa che non ha nulla a che fare con il signor Rossi e con il suo movimento. Diffida il signor Rossi, come chiunque altro, dall’utilizzare il nostro logo ed associare il proprio nome al Clpt». Anche su questo la risposta di Rossi è secca: «È un’affermazione diffamante nei miei confronti. Preciso che non ho mai utilizzato il loro logo e nome. Mi auguro arrivino delle scuse ed una rettifica da parte loro, altrimenti quello che interverrà legalmente è il sottoscritto».

I portuali contro Rossi: «Ha usato il nostro logo»

Dietro allo scontro Rossi – Puzzer si può leggere una spaccatura più ampia del movimento No Green pass, nata dopo la fondazione del Coordinamento 15 ottobre: nel direttivo, infatti, non c’è nessuno del Coordinamento No Green pass Trieste, la rete che aveva portato associazioni e movimenti davanti al presidio del Molo 7 e che vede all’interno del suo direttivo anche dei membri del Movimento 3V. Per adesso, ci spiega una fonte, il Coordinamento No Green pass Trieste non vuole remare contro Puzzer e Giacomini ma preferisce rimanere indipendente.

Trieste si prepara al corteo

A piazza Unità di Italia restano poche decine di manifestanti. Sono riuniti in cerchio, attorno a un tavolo con pacchi di biscotti, banane, latte e succhi di frutta. Hanno portato anche qualche sgabello. Sembra l’epilogo della protesta del Green pass a Trieste ma è solo la pausa. Venerdì 22 ottobre alle 14 ci sarà una nuova manifestazioni: sono attese 20 mila persone. Ad organizzarla il Coordinamento 15 ottobre, l’associazione che è nata dopo le manifestazioni di questi giorni. Nel direttivo, oltre a Puzzer, c’è Dario Giacomini, medico No pass sospeso dall’ordine. Una manifestazione che si annuncia pacifica: «Nessun atto di violenza contro alcuno dovrà essere manifestato dalla piazza», spiega il comunicato. Il rischio però è che dentro la manifestazione si infiltrino i professionisti degli scontri di piazza, dagli ultras delle squadre friulane alle sezioni più violente dei centri sociali. «Se diamo retta alla Rete, arrivano da Nord anche bande di motociclisti violenti», ha detto un investigatore della polizia di Trieste scherzando con un giornalista del Corriere della Sera.

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