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Il report di Gimbe sulla scuola: 1,2 milioni di studenti non vaccinati, Bolzano maglia nera. «Ma i contagi sono sotto controllo»

La Sardegna è la Regione più virtuosa. Buoni i numeri sull’immunizzazione del personale scolastico

Ci sono 1,2 milioni di studenti tra i 12 e i 19 anni che non hanno ancora ricevuto una dose del vaccino anti Covid-19. Si tratta del 22,7% delle persone in questa fascia di età. Il 5,5% ha ricevuto soltanto la prima. I numeri si trovano nel report Sicurezza Covid-19 nelle scuole: dalle evidenze scientifiche al real world della Fondazione Gimbe. E il trend ha rallentato dopo l’aumento di giugno a partire da settembre, quando il valore era ancora inferiore al 70%. Per quanto riguarda la ripartizione dell’immunizzazione a livello regionale, la Sardegna è al primo posto (soltanto il 19,76% dei suoi studenti non ha ricevuto il vaccino) mentre la provincia di Bolzano ha il 43% della sua popolazione tra i 12 e i 19 anni che non è stata ancora immunizzata.


I numeri nel report di Gimbe

Ma nel report Gimbe c’è anche una buona notizia che riguarda la scuola. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità tra il 4 e il 17 ottobre nella fascia d’età 0-19 anni si sono verificati 8.857 casi, di cui 99 ospedalizzati, 3 ricoveri in terapia intensiva e nessun decesso. «Questi dati – afferma Renata Gili, responsabile della Ricerca sui Servizi Sanitari – dimostrano che sinora non si è verificato il temuto “effetto scuole”, sia grazie alla vaccinazione di studenti e personale scolastico, sia per la progressiva copertura vaccinale della popolazione generale: la conseguente riduzione della circolazione virale si riflette in ambito scolastico, anche negli alunni under 12 per i quali non ci sono ancora vaccini autorizzati. Un motivo in più per raggiungere il maggior numero possibile di persone non vaccinate e accelerare la somministrazione delle terze dosi».


Ma l’emergenza non è finita: «Fino a quando il tasso di copertura vaccinale fra studenti, personale scolastico e popolazione generale non avrà raggiunto percentuali più elevate – spiega Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe – anche considerando che nelle ultime due settimane il 60% dei casi diagnosticati nella fascia d’età 0-19 anni si è verificato negli under 12, l’ipotesi di abbandonare le mascherine nelle classi con tutti gli studenti immunizzati è troppo rischiosa, oltre a porre problemi di privacy sul controllo dello status vaccinale e generare, potenzialmente, il rischio di discriminazioni».

Gli insegnanti vaccinati

Buoni invece i numeri degli insegnanti vaccinati. Anche se il dato, fa notare Gimbe, non viene aggiornato dal primo ottobre scorso. Ad oggi è il 91,2% del personale scolastico che ha completato il ciclo vaccinale, mentre il 3% (45.945) ha ricevuto la prima dose di vaccino. Sono in 90.002 (5,8%) a non aver ancora ricevuto nemmeno una dose, con rilevanti differenze regionali: dal 3% del Veneto al 21,1% della provincia autonoma di Bolzano. E poi c’è il problema della sicurezza. Il Protocollo di Intesa del ministero dell’Istruzione prevede che in classe ci sia una distanza interpersonale di almeno un metro, sia in posizione statica che dinamica, qualora logisticamente possibile. E nelle classi pollaio mantenere il distanziamento sociale può risultare sostanzialmente impossibile.

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