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I numeri in chiaro della settimana. Sebastiani: «Il trend continuerà a peggiorare. Situazione già critica in 51 province» – Il video

Il matematico del Cnr avverte: «L’aumento dei contagi non è principalmente colpa dei tamponi fatti per il Green pass. Il virus circola di più e i dati peggiori sono nelle regioni che hanno fatto meno vaccini»

«Contrariamente a quanto alcuni media continuano a riportare, la circolazione del virus non è dovuta principalmente ai tamponi effettuati a causa del Green pass obbligatorio: il virus sta circolando di più ed è bene che si dicano le cose come veramente stanno». Così il matematico del Cnr Giovanni Sebastiani commenta a Open la situazione epidemiologica da Covid-19 della settimana. «La curva degli ingressi in terapia intensiva è in crescita» continua il professore. In generale, «il trend in salita della curva di incidenza di positivi totali riguarda tutte le regioni tranne Sardegna e Valle d’Aosta ma anche queste nei prossimi giorni raggiungeranno la stessa situazione, mi aspetto che per le prossime settimane il trend salirà in tutte le zone del Paese». Per quanto riguarda l’occupazione dei reparti di area medica, dice Sebastiani, «in 15 regioni su 21 si registra un trend in salita e non è un caso che le 4 che hanno l’occupazione più alta (attorno al 10%) siano Bolzano, Calabria, Sicilia e Valle D’Aosta: agli ultimi 4 posti per la copertura vaccinale». A livello provinciale il trend sembra confermarsi: «Sono 51 le province dove l’incidenza negli ultimi 7 giorni è aumentata a più del 40% rispetto ai 7 giorni precedenti. In 25 di queste il tasso dei casi su 100 mila abitanti è superiore o uguale a 50 casi a settimana. In testa c’è Trieste con circa 225 casi a settimana per 100mila abitanti. Al terzo posto Gorizia. E sono coinvolte anche tutte le altre province del Friuli Venezia Giulia, dove la curva dei ricoverati in terapia intensiva è al 7.5% ed è in crescita. Non certo un caso visto cosa sta succedendo nei paesi Balcanici». Per questo il professore sottolinea: «Stiamo andando incontro alla stagione invernale e a situazioni in cui saremo molto di più al chiuso. Il rischio di trasmissione sarà maggiore, invito anche chi è vaccinato a indossare rigorosamente la mascherina»


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