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Coronavirus, ora un caso su quattro colpisce gli under 20

Per quanto riguarda l’età scolare, il 47% dei casi è stato diagnosticato tra i 6 e gli 11 anni, il 33% nella fascia 12-19 anni

Il numero di contagi da Coronavirus torna a preoccupare anche l’Italia che, fino a qualche giorno fa, sembrava essere stata impattata di meno dalla recrudescenza pandemica che sferza gli altri Paesi europei. Ed è la popolazione più giovane a subire il maggior aumento – nell’ultima settimana – del parametro dell’incidenza. Considerando le nuove infezioni registrate nel Paese, il 24% è stato riscontrato negli under 20. In età scolare, il 47% dei casi è stato diagnosticato tra i 6 e gli 11 anni, il 33% nella fascia 12-19 anni, il 13% nella fascia 3-5 anni e il 7% nei bambini con meno di 3 anni. Nessun giovane con meno di 20 anni, tra l’11 e il 24 ottobre, è deceduto sugli oltre 10mila contagiati in questa finestra temporale. Tuttavia, per uno di loro si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva e 84 ragazzi sono stati ospedalizzati.


Per quanto riguarda la collocazione geografica dei nuovi casi – prendendo in esame tutta la popolazione – i tassi di incidenza più alti sono stati registrati nella provincia di Bolzano (101,7 casi ogni 100 mila abitanti nell’ultima settimana), in Friuli (96,5 casi su 100 mila abitanti e in Veneto (61,4 casi ogni 100 mila abitanti). Il valore dell’incidenza tarato su scala nazionale, invece, negli ultimi sette giorni è stato pari a 46 casi ogni 100 mila abitanti. I dati fanno riferimento all’arco temporale compreso tra il 22 e il 28 ottobre. Fra le regioni sopra la media nazionale, compaiono anche la Campania (56,9 casi ogni 100mila abitanti), il Lazio (56,1 casi ogni 100 mila abitanti) e la provincia di Trento (55,4 casi ogni 100 mila abitanti). I territori meno colpiti da questa nuova fase pandemica, invece, sono il Molise (con un’incidenza di 20,6 casi ogni 100 mila abitanti) e la Basilicata (21,4 casi ogni 100 mila abitanti).


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