La strigliata di Prodi a Letta: «Il Ddl Zan? Si poteva salvare: hanno cercato l’incidente»

L’ex premier ha bocciato la gestione della trattativa del Pd sul disegno di legge contro l’omotransfobia, rimproverando ai dem di aver voluto strumentalizzare un incidente fin troppo prevedibile

Tra i responsabili dell’affossamento del Ddl Zan secondo Romano Prodi c’è anche il Pd di Enrico Letta. Perché spiega l’ex premier sarebbe stato: «molto facile fare piccole modifiche, anche verbali – ha detto ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa – ma si è voluto strumentalizzare il tutto». Dal fondatore dell’Ulivo a cui lo stesso Letta dice di ispirarsi arriva insomma una ferma bocciatura su come la trattativa sia stata gestita, con il Pd fino all’ultimo irremovibile su ogni tipo di modifica, e infine la famigerata «tagliola» finita con l’affossamento appunto dopo il voto segreto: «Se uno vuole riformare quei piccoli aspetti della legge su cui si discuteva, bisognava andare caso per caso – ha detto Prodi – e si trova l’accordo». Una volontà che lui stesso sospetta non deve esserci mai stata: «Col voto segreto si voleva creare “l’incidente” e l’incidente c’è stato». Soprattutto con i renziani di Italia viva, additati come i principali franchi tiratori del disegno di legge. Alla fine, in quella: «prova di forza ha vinto la destra» ha aggiunto Prodi che ha criticato anche il comportamento di Forza Italia e Silvio Berlusconi: «che su queso tema si è un po’ appiattito». Per quanto, ha ammesso ancora Prodi, il Cav ha preferito tutelare gli equilibri interni nella sua coalizione: «Un comportamento razionale».


Il giorno dopo le dichiarazioni di Prodi, l’ufficio stampa dell’ex premier ha voluto chiarire alcuni passaggi dell’intervento da Fazio che nelle ultime ore sarebbero stati strumentalizzati. In particolare quando il Professore ha detto che: «correzioni eventualmente considerate migliorative erano possibili, ma l’inspiegabile richiesta di non discutere, articolo per articolo, ha affossato il Ddl». Lo staff del deputato dem Zan ha poi aggiunto che lo stesso Prodi ha detto durante la trasmissione che il disegno di legge si sarebbe anche potuto approvare in assenza di correzioni.


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