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Lombardia, il consigliere No Green pass espulso dal gruppo M5s: aveva spostato l’ufficio fuori dal Pirellone per protesta

Il gruppo regionale aveva già preso le distanze dall’iniziativa di Piccirillo. Ora lo strappo definitivo

A fine ottobre si era reso protagonista di una protesta contro il Green pass, spostando il proprio ufficio fuori dal Pirellone in segno di dissenso contro l’obbligo di certificazione verde. Ora il consigliere regionale Luigi Piccirillo è stato espulso dal gruppo del M5s in Lombardia. La decisione è stata comunicata con una lettera al presidente del Consiglio regionale lombardo, Alessandro Fermi, firmata dal presidente del Gruppo Andrea Fiasconaro. L’iniziativa è sostenuta da tutto il gruppo regionale M5S. Dopo avere annunciato la sua protesta, Piccirillo aveva allestito una sorta di ufficio sul marciapiede davanti al Pirellone. Il gruppo M5s, già ai ferri corti con Piccirillo, aveva subito preso le distanze: «Le attività del consigliere regionale sono espressione di iniziative personali, i cui contenuti sono stati celati e pertanto non condivisi con il gruppo regionale del Movimento Cinque Stelle Lombardia». Queste posizioni «si collocano al di fuori della linea decisa di comune accordo dal gruppo regionale. Inoltre, tali iniziative alimentano, nei confronti delle politiche di ripresa e contenimento della pandemia, quell’ambiguità in risposta alla quale il Movimento 5 Stelle coglie l’occasione per ribadire la propria assoluta distanza».


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