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Via libera del Cdm al Ddl Concorrenza. Draghi: «Concessioni poco redditizie. Centrati gli obiettivi del Recovery Plan»

Il testo ha creato tensioni nella maggioranza negli ultimi mesi, soprattutto sulle concessioni ai balneari e ai venditori ambulanti

Dopo la cabina di regia a Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri ha approvato il Ddl Concorrenza. Il testo ha creato tensioni nella maggioranza negli ultimi mesi, soprattutto sulle concessioni ai balneari e ai venditori ambulanti. L’Italia non ha applicato la direttiva europea Bolkestein del 2006, che obbliga a bandire gare per concedere beni pubblici come le spiagge nazionali. Nemmeno stavolta è stata inserita tra i provvedimenti, anche a causa delle resistenze della Lega che da sempre si oppone alla direttiva. Dopo un’ora di confronto, Mario Draghi, i capidelegazione delle forze di governo hanno scelto di “stralciare” le questioni più spinose.


Secondo Draghi, l’operazione di «trasparenza» sulle spiagge è «un provvedimento analogo a quanto ci apprestiamo a fare con il catasto. I cittadini potranno così verificare quanto ciascun concessionario paghi per esercitare la sua attività. Ci aspettiamo che questo esercizio metta in evidenza la frammentazione delle competenze tra amministrazioni centrali e territoriali e la scarsa redditività per il governo della maggior parte delle concessioni». «Il provvedimento di oggi contiene molte misure utili, in un ampio raggio di settori. Adempiamo a tutti gli obblighi che avevamo assunto con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza», ha detto il premier.


Cosa c’è nel Ddl Concorrenza

Rc auto, taxi, parità di genere

Dal testo è saltato l’articolo 28, quello che autorizzava il notaio ad «esercitare le sue funzioni su tutto il territorio nazionale». Alcune forze politiche temevano che i notai potessero in questo modo abbandonare i territori in cui esercitano per andare in zone più redditizie. Accordo, invece, su Rc auto e sul rimborso diretto: in caso di sinistro si potrà ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione. Nel testo si parla anche di nuove regole per accelerare lo sviluppo della fibra ottica attraverso una riduzione dei vincoli burocratici. Gli impianti idroelettrici, inoltre, resteranno competenza delle Regioni: lo Stato potrà intervenire solo laddove si verificassero dei rallentamenti. Il Consiglio dei ministri ha poi confermato la delega sui taxi, come spiegato da Draghi: «Approviamo una delega per il riordino dei servizi pubblici locali, e una per il riordino dei servizi di mobilità urbana non di linea. Abbiamo inoltre modificato alcune norme in materia di gestione dei rifiuti». In Cdm, inoltre, sarebbe stato inserito il rispetto del principio della parità di genere nelle nomine dei dirigenti medici nella sanità e nelle autorità indipendenti.

Trasporto pubblico locale e banda ultralarga

Il disegno di legge sulla concorrenza «dà un impulso alla realizzazione della rete delle centraline elettriche». Nello specifico, vengono individuati i criteri per la selezione degli operatori che si «occuperanno dell’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica da parte degli enti locali e dei concessionari autostradali in modo che la scelta avvenga tramite procedure competitive trasparenti e non discriminatorie». Arrivano anche misure volte a «incentivare l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale mediante procedure di evidenza pubblica». Si introducono, poi, norme che ridefiniscono «la disciplina dei servizi pubblici locali, al fine di rafforzare la qualità e l’efficienza e razionalizzare il ricorso da parte degli enti locali allo strumento delle società in house, anche attraverso la previsione dell’obbligo di dimostrare, da parte degli enti medesimi, le ragioni del mancato ricorso al mercato, dei benefici della forma dell’in house dal punto di vista finanziario e della qualità dei servizi e dei risultati conseguiti nelle pregresse gestioni attraverso tale sistema di auto-produzione». Spazio anche alla digitalizzazione: previste norme che stabiliscano obblighi di coordinamento tra gestori di infrastrutture fisiche e operatori di rete per la realizzazione di reti di comunicazione ad alta velocità. Per i gestori di servizi di telefonia e comunicazioni elettroniche arriva l’obbligo di acquisire il consenso espresso per tutti i servizi in abbonamento offerti da terzi, compresi sms e mms.

Farmaci generici e Antitrust

Vengono eliminati «gli ostacoli all’ingresso sul mercato dei farmaci generici». Si prevede, infatti, che questi medicinali possano essere inseriti nel prontuario farmaceutico nazionale anche prima della scadenza dei brevetti. Si agevola, poi, l’accesso «all’accreditamento delle strutture sanitarie private e introduce criteri dinamici per la verifica periodica delle strutture private convenzionate». Infine vengono rafforzati i poteri dell’Antitrust: nello specifico, verranno apportate delle modifiche per rafforzare «il potere di accertamento degli illeciti per violazione della disciplina sulla concorrenza da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato».

Immagine di copertina: ANSA/Lorenzo Padova

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