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Processo Palamara, a Perugia l’ex magistrato chiama 52 testimoni tra politici ed ex colleghi: ci sono anche Amara e Casellati

L’udienza al tribunale di Perugia a carico dell’ex magistrato comincerà il 15 novembre. Nel lungo elenco c’è anche l’attuale vicepresidente del Csm

Un lungo elenco di nomi chiamati a testimoniare nell’ambito dell’inchiesta che vede Luca Palamara accusato di corruzione. Cinquantadue testimoni che gli avvocati difensori dell’ex magistrato hanno chiamato a deporre su varie circostanze davanti al tribunale di Perugia, nell’udienza a suo carico che comincia il 15 novembre. Ora i giudici decideranno quali ammettere nell’immediato. Da una rapida scorsa alla lista dei 52 testimoni convocati, balzano subito agli occhi alcuni nomi di peso. A partire da quello della presidente del Senato Elisabetta Casellati, chiamata a deporre in qualità di componente del Csm tra il 2014 e il 2018 ed in particolare della quinta commissione e della sezione disciplinare. Altro nome di spessore è quello di Davide Ermini, attuale vicepresidente del Csm, insieme al suo predecessore Giovanni Legnini, che ha ricoperto il ruolo tra il 2014 al 2018. Tra gli altri nomi figurano anche quelli dei magistrati Paolo Ielo, Stefano Fava, Luca Tescaroli, Rodolfo Sabelli e Sergio Colaiocco. E poi ancora: l’imprenditore Fabrizio Centofanti e l’avvocato Piero Amara, già al centro delle indagini sulla presunta loggia Ungheria.


Lo scontro sui testimoni

Stando ai legali difensori di Palamara, gli avvocati Benedetto Buratti e Roberto Rampioni, «il tema di prova è finalizzato a dimostrare l’inutilizzabilità delle operazioni di ascolto con il trojan nonché la totale estraneità a qualsiasi ipotesi di asservimento funzionale del dott. Palamara nei confronti del dott. Centofanti e la assoluta regolarità dei provvedimenti disciplinari adottati in forma collegiale dalla sezione disciplinare del Csm nonché delle delibere plenarie in tema di incarichi direttivi», questa la motivazione con cui sono stati convocati tanti testi. Nel frattempo, dal canto loro, i pm perugini (i sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano, titolari del procedimento insieme al procuratore Raffaele Cantone) hanno chiesto di sentire un altro elenco gonfio di nomi: 43 testimoni. Tra loro compaiono diversi investigatori della guardia di finanza che si sono occupati delle indagini, oltre a Centofanti, Amara e Legnini e diversi consulenti tecnici.


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