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Il garante dei detenuti non poteva entrare in carcere perché senza Green pass: finisce il caso farsa di Sassari, sarà rimosso

«Le dichiarazioni del garante hanno causato una sovraesposizione mediatica negativa per Sassari che ha creato un notevole sconcerto e disagio nella comunità cittadina», si legge in una nota del Comune

Iniziato l’iter per la destituzione di Antonello Unida, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Sassari. L’uomo – che ha affermato pubblicamente di non fidarsi dei vaccini contro il Coronavirus – senza Green pass non può accedere al suo ufficio di Palazzo Ducale, sede del Comune, e nel carcere di Bancali. «Le dichiarazioni del garante hanno causato una sovraesposizione mediatica negativa per Sassari che ha creato un notevole sconcerto e disagio nella comunità cittadina, tale da minare il rapporto di fiducia che deve esistere tra i componenti dell’assemblea civica che nominano e la persona nominata», si legge in una nota dell’amministrazione. La mattina dell’8 novembre, Maruilio Murri, presidente del Consiglio comunale, ha avviato la procedura propedeutica alla revoca della nomina di Unida, attivo sui social con il nickname di Antonio Jodo. Su Facebook, sono molto popolari le sue manifestazioni di supporto alla causa dei No Green pass. «In base al regolamento comunale sul ruolo e le funzioni del garante, il presidente del Consiglio ora procederà a inviare la contestazione al garante in cui saranno espresse le motivazioni della possibile revoca ai sensi dell’articolo 3 dello stesso documento e contestualmente la richiesta all’interessato di presentare controdeduzioni. Antonello Unida avrà 20 giorni per rispondere», conclude la nota. L’ultima parola spetterà al Consiglio comunale che sarà chiamato a esprimersi sulla revoca.


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