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Eitan, i nonni materni chiedono che la zia venga sospesa dall’incarico di tutrice

La richiesta fatta al Tribunale di Pavia prevede l’immediata rimozione dall’incarico di Aya Biran e la nomina di un avvocato terzo come pro-tutore

I legali dei nonni materni di Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, hanno chiesto al Tribunale di Pavia che la zia paterna Aya Biran venga rimossa dall’incarico di tutrice con immediata sospensione. È l’ultimo atto di una contesa tra famiglie che vede al centro il bambino di sette anni, orfano dei genitori morti nel crollo della funivia di Stresa insieme al fratello. La richiesta dei nonni è anche che venga nominato «come pro-tutore un avvocato terzo». Le notizie arrivano dall’udienza tenutasi nella giornata di oggi 9 novembre fissata per il reclamo contro la nomina della zia paterna. La stessa decisione che ha originato anche un procedimento presso il Tribunale per i minorenni di Milano. I nonni del piccolo Eitan hanno infine chiesto che gli atti sulla nomina di Aya «vengano inviati alla Procura di Torino per profili di falsità». Lo scorso primo novembre il nonno aveva presentato ricorso contro la sentenza del Tribunale della famiglia secondo la quale Eitan sarebbe dovuto tornare in Italia. Il 25 ottobre la giudice aveva dato ragione alla zia Aya, sulla base di quanto previsto dalla Convenzione dell’Aja sul rapimento dei minori. Nel ricorso del nonno si sosteneva che il Tribunale della famiglia nella sua sentenza non abbia tenuto conto «delle circostanze eccezionali di fronte alle quali si trovava» e abbia ignorato «le azioni unilaterali della zia Aya Biran».


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