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Milano, il prefetto Saccone: «Galassia No vax, rischio infiltrazioni. Chi va ai cortei ringrazi i vaccini»

Per Saccone «il movimento è una galassia, con motivazioni eterogenee ed anche infiltrabile e strumentalizzabile»

Il prefetto di Milano Renato Saccone all’attacco dei No vax. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera il responsabile dell’ordine pubblico del capoluogo meneghino promette una stretta sui controlli mentre si preannuncia il 19esimo sabato di mobilitazione in città. E si fa una domanda senza risposta: «Ma perché, viene da chiedersi, non devono fare manifestazioni preavvisate e concordate?». Il prefetto poi si regala «una constatazione: è grazie ai vaccini che si possono fare i cortei. Lo dicono i dati». E sostiene che la città sta reagendo con grande compostezza: «A fronte del deliberato proposito di “bloccare la città”, Milano ha chiesto un necessario ordine che consentisse vivibilità e sviluppo delle attività. Nei cortei no vax e no pass si sente lo slogan “no alla paura”. Ma Milano oggi non vive con paura; semmai dovremo aumentare le cautele per un Natale sereno».


Per Saccone «il movimento è una galassia, con motivazioni eterogenee ed anche infiltrabile e strumentalizzabile; all’interno ci sono persone con una legittima preoccupazione, che vogliono uscire dall’isolamento. Se esistono elementi di possibile ascolto e dialogo, animati da ragioni non pregiudiziali, credo che vadano coltivati, sempre nel rispetto delle regole democratiche. L’avversario è uno solo, la pandemia». Ma il periodo più difficile «lo stiamo vivendo. Siamo contemporaneamente dopo e durante, avvertiamo il peso delle sofferenze e delle restrizioni passate, ma senza avere ancora la meta a portata di mano. La nostra forza è la larghissima adesione alla campagna vaccinale, che è una scelta certo di salute personale, ma soprattutto di grande impegno civile e senso di appartenenza alla comunità».


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