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Report Iss, il tasso di non vaccinati nelle intensive è 12 volte più alto. Impennata di casi tra i bambini in 7 giorni

I nuovi dati dell’Istituto superiore di sanità restituiscono un quadro in peggioramento nelle fasce di età più giovani, non ancora coperte dal vaccino

La protezione garantita dai vaccini anti Covid continua a confermarsi a livelli alti, secondo i dati dell’ultimo report dell’Iss sull’andamento della pandemia in Italia. Nel rapporto completo, che va a integrare il punto settimanale del venerdì, gli esperti riportano che nell’ultimo mese il tasso dei ricoveri nelle terapie intensive dei non vaccinati è stato di 6,7 per 100.000 abitanti, mentre quello dei vaccinati da meno di sei mesi di appena lo 0,54, cioè 12 volte più basso. Dati che confermano quindi l’efficacia dei vaccini a evitare le forme severe della malattia, ma che d’altro canto ribadiscono la necessità di ricorrere per tempo alla dose booster. Chi ha completato il ciclo vaccinale da meno di 6 mesi gode di una protezione dalla Covid del 91% rispetto ai non vaccinati, mentre scende all’81% per chi è vaccinato da oltre 6 mesi. Per questi ultimi casi, però, cala dal 72% al 40%: «l’efficacia nel prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di Covid-19 rispetto ai non vaccinati».


L’incidenza tra gli under 12

Nell’ultima settimana si è osservato un aumento dell’incidenza in tutte le fasce d’età e in particolare nella popolazione di età inferiore ai 12 anni: dall’8 al 21 novembre sono stati segnalati 31.365 nuovi casi, di cui 153 ospedalizzati e 3 ricoverati in terapia intensiva. In particolare, è tra i 6 e gli 11 anni che si nota una maggiore crescita rispetto al resto della popolazione in età scolare, «con un’impennata nelle ultime due settimane». In totale, il 51% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nella fascia 6-11 anni, il 32% nella fascia 12-19 anni e il 11% e il 6% sono stati diagnosticati rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni. C’è anche un aumento dei ricoveri nei bambini sotto i 3 anni nelle ultime settimane (poco sopra i 2 ricoveri per 100.000 abitanti), mentre nelle altre fasce di età risulta stabile.


Immagine di copertina: ANSA/LUCA ZENNARO

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