Tutta la storia della Madonna trans che ha scandalizzato il centrodestra (ma l’Europa non c’entra)

L’influencer italo-tedesco Riccardo Simonetti sulla copertina del mensile queer Siessaule fa arrabbiare Lega, Fdi e Forza Italia. Ma l’Ue smentisce: «Non è un nostro ambasciatore»

Una Vergine Maria in versione trans associata all’Unione europea. E Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia gridano allo scandalo: «Un vergognoso insulto», «Così si sbeffeggia la religione». La pietra dello scandalo è la copertina del mensile queer berlinese Siegessaule: protagonista Riccardo Simonetti, intrattenitore, attivista e influencer italo-tedesco, in versione Madonna con bambino. Ma con la barba. Simonetti viene qui presentato come ambasciatore speciale Ue per i diritti Lgtbq. Ma l’Unione (dopo le polemiche sul Natale) corre subito, di nuovo, ai ripari: «Non è un nostro ambasciatore», fanno sapere da Bruxelles in risposta al polverone pre-natalizio. Dal Parlamento europeo si precisa anche che si tratta, con Simonetti, di una «collaborazione non retribuita». Parte di una «strategia di comunicazione» del Parlamento europeo. Perché «raggiungere gli influencer e le personalità dei social media permette al Pe di raggiungere un pubblico che include, ma non solo, i giovani. In questo caso specifico il dialogo con il Parlamento Europeo permette di informare questo influencer e, attraverso di lui, la sua comunità sulle posizioni approvate in plenaria dal Parlamento Europeo riguardo ai diritti delle persone Lgbtiq+».


La polemica

«Se ignoriamo il fatto che Gesù non era bianco, potremmo credere che la Vergine Maria avesse la barba. Perché no?», spiegava Simonetti. Apriti – è il caso di dirlo – cielo – «La Vergine Maria rappresentata come un trans. È così che un «Ambasciatore speciale Ue per i diritti Lgbt» pensa di costruire un’Europa più inclusiva? Non è sbeffeggiando la religione, offendendo i fedeli o cancellando il Natale -avverte- che si tutelano diritti civili. Che triste teatrino», aveva twittato prontamente Giorgia Meloni. «Ma possibile che certa gente non riesca a rispettare nemmeno la Vergine Maria e il Santo Natale? Non è una simpatica provocazione, è un vergognoso insulto», dice Matteo Salvini. «Dopo Santa Claus gay, e i Gesù omo del Gay Pride poteva mancare qualche buffone che scimmiottasse Maria?», tuona il leghista Simone Pillon. «Ambasciatore dello schifo».


«L’ambasciatore speciale per i diritti Lgbt per l’Unione Europea si fa ritrarre in una vergognosa versione transessuale della Vergine Maria, dice da Forza Italia la deputata Marta Fascina, compagna di Silvio Berlusconi. In una corsa sempre più spudorata al politicamente corretto, che non si fa scrupoli di ricorrere anche a rappresentazioni blasfeme, si è arrivati finanche a profanare i simboli della cristianità».

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