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Maxi-multa dell’Antitrust per Amazon da 1,12 miliardi di euro: così ha penalizzato i concorrenti durante il Black friday

09 Dicembre 2021 - 09:07 Giovanni Ruggiero
epa08033274 An exterior view of the Amazon logistic center in Werne, Germany, 29 November 2019. Trade union Ver.di said that workers at six Amazon logistic centers in Germany are to go on strike during Amazon's Black Friday online shopping event on 29 November 2019, as part of their long-running campaign for better pay and conditions.  EPA/FRIEDEMANN VOGEL
Oltre alla sanzione, il Garante ha chiesto siano imposto ad Amazon l'obbligo di rendere accessibili i privilegi del servizio Prime a tutti i venditori terzi in modo equo
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Multa pesantissima per Amazon Italia, condannata dall’Antitrust a pagare 1,12 miliardi di euro (1.128.596.156,33 euro) per abuso di posizione dominante e per aver danneggiato i concorrenti che operano nella logistica dell’e-commerce. Secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, le società Amazon Europe Core S.r.l., Amazon Services Europe S.à r.l., Amazon EU S.r.l., Amazon Italia Services S.r.l. e Amazon Italia Logistica S.r.l. hanno favorito esclusivamente la propria piattaforma logistica a discapito dei concorrenti, per esempio con il servizio Prime. Durante gli eventi speciali come Black Friday, Cyber Monday e Prime day, Amazon avrebbe impedito che apparissero come «Offerte in vetrina» quelle dei venditori che non hanno utilizzato la piattaforma logistica dello stesso Amazon.

Come ha potuto confermare l’istruttoria dell’Antitrust, è stato così impedito l’accesso a una funzionalità cruciale per il successo dei venditori e per l’aumento delle loro vendite. Sarebbero stati penalizzati anche i venditori che hanno comunque utilizzato la piattaforma logistica di Amazon, ai quali non sarebbe stato applicato: «lo stringente sistema di misurazione delle performance cui Amazon sottopone i venditori non-Fba – non affiliati quindi alla piattaforma del sito di e-commerce – e il cui mancato superamento può portare anche alla sospensione dell’account del venditore». In questo modo, non è stato permesso ai venditori terzi di proporsi come fornitori di servizi qualitativamente paragonabili a quelli offerti direttamente da Amazon.

L’abuso di Amazon secondo il Garante ha danneggiato anche i siti di e-commerce concorrenti, visto che i venditori che hanno scelto la logistica di Amazon, sono stati scoraggiati dall’uso di altre piattaforme logistiche della stessa portata. L’Antitrust in una nota ha spiegato che: «la strategia abusiva è stata particolarmente grave, anche in considerazione della sua durata». Oltre alla multa, l’Antitrust ha chiesto di imporre: «misure comportamentali» che saranno valutate da un «monitorino trustee». Se le richieste verranno accettate, Amazon dovrà concedere il privilegio di vendita e di visibilità garantite dall’etichetta Prime a tutti i venditori terzi: «che sappiano rispettare standard equi e non discriminatori di evasione dei propri ordini; Amazon dovrà definire e pubblicare tali standard e, a far data da un anno dall’assunzione della decisione, astenersi dal negoziare con i vettori e/o con gli operatori di logistica concorrenti – per conto dei venditori – tariffe e altre condizioni contrattuali applicate per la logistica dei loro ordini su Amazon.it, al di fuori di Fba»

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