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Scuola, le Asl a Roma chiedono di chiudere prima di Natale (e ci sono 4 mila insegnanti No vax)

Troppi tamponi per gli studenti: attività delle aziende sanitarie paralizzate. Intanto c’è l’incognita sul personale scolastico non vaccinato

A Roma le Asl chiedono al prefetto di chiudere le scuole prima delle vacanze di Natale (che partono il 22 dicembre). A premere sono le Asl Roma 1, 4 e 6 oltre a quelle di Viterbo e Latina. E intanto ci sono 4 mila insegnanti No va che da domani, quando scatta l’obbligo vaccinale per il personale scolastico, potrebbero dover lasciare l’insegnamento. La richiesta delle aziende sanitarie è da mettere in relazione con i tanti test del tampone che oggi sono costrette a effettuare per i ragazzi. Le attività dei dipartimenti di prevenzione, spiega oggi l’edizione romana di Repubblica, sono monopolizzate dalle scuole. Per questo le Asl chiedono di anticipare le vacanze, possibilmente dal 17 dicembre. Intanto da domani l’obbligo vaccinale rischia di falcidiare gli istituti. Nel Lazio, spiega oggi il Messaggero, sono 6.100 i membri del personale scolastico senza vaccino. Solo a Roma sono 4 mila. Alcuni si sono rassegnati e hanno prenotato la prima dose. La maggior parte non ha alcuna intenzione di cedere. E questo rischia di far saltare le lezioni, come spiega al quotidiano Mario Rusconi, presidente laziale dell’Associazione nazionale dei presidi: «Noi non possiamo fare altro che seguire la legge. Il problema è che poi dovremo sostituire i professori con dei supplenti e non sarà facile, soprattutto se insegnano materie scientifiche. Già oggi ci sono ancora un centinaio di cattedre non assegnate, in altre siamo stati costretti a chiamare come sostituti anche dei laureandi».


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