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Adrien, il calciatore 18enne morto in campo che con i suoi organi ha salvato la vita di quattro persone

La decisione di donarli a chi è in attesa di trapianto è della mamma del 18enne che lo scorso 22 dicembre si è accasciato in campo

Aveva 18 anni Adrien Sandjo, promettente calciatore morto dopo un malore sul campo lo scorso 22 dicembre, al raduno dell’under 19 al Beppe Viola di Torino. Per lui è stato tentato l’impossibile ma non c’è stato niente da fare. Rianimato col defibrillatore (il medico del 118 ha provato a rianimarlo per oltre 30 minuti, ndr), si è spento 24 ore dopo in ospedale. La sua famiglia, oggi, ha deciso di autorizzare la donazione degli organi: la mamma voleva che fossero donati a persone in attesa di trapianto, come scrive oggi Repubblica. E così il fegato, le cornee e i reni di Adrien salveranno almeno quattro pazienti. Diversi i messaggi arrivati dal mondo del calcio giovanile per la sua prematura scomparsa: «A 18 anni devi avere tanti di quei sogni che non bastano i semplici cassetti a contenere. Devi coltivare le tue passioni per far sì che, un giorno, possa diventare il tuo tutto. Devi poter spaccare il mondo o, almeno, provarci. Devi dare forma a quel pensiero di un bambino: “da grande farò…”», si legge in uno dei messaggi di cordoglio delle società sportive del Piemonte.


Il suo caso ricorda il malore di Eriksen agli Europei

Adrien sapeva bene cosa avrebbe voluto fare “da grande”. Il suo sogno nel cassetto era quello di fare il calciatore, non aveva dubbi, e la partita di mercoledì 22 dicembre era per lui un inizio, un primo successo. Il giovane era stato convocato per la partita della rappresentativa regionale under 19 insieme a un altro calciatore del Cit Turin. «Lunedì ci eravamo visti per la cena di Natale della società. Lui era al settimo cielo per quella convocazione. Abbiamo ancora tutti il suono del suo urlo di gioia nelle orecchie, lo avevamo persino registrato con il cellulare», racconta Angelo Frau, presidente del Cit Turin. Quello che è successo ad Adrien, accasciatosi in campo all’improvviso, richiama alla mente quello che è accaduto agli Europei quando un malore ha colpito il calciatore danese Christian Eriksen. Uscito fuori pericolo, dopo l’intervento chirurgico e l’installazione di un defibrillatore cardiaco, i medici hanno stabilito che non può più tornare a giocare con la maglia nerazzurra.


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