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Omicidio Varese, Paitoni non risponde al Gip. Il legale: «È troppo provato, scuote la testa»

L’avvocato difensore del quarantenne: «Ci aspettiamo la conferma della custodia cautelare in carcere nella sua massima espressione»

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Davide Paitoni, il 40 enne che lo scorso 1 gennaio ha ucciso il figlio di 7 anni e ha tentato di uccidere la moglie a Morazzone, in provincia di Varese. Nella mattinata di oggi, 4 gennaio, Paitoni era atteso davanti al Gip del Tribunale di Varese per l’interrogatorio di garanzia. Assistito dal suo legale, l’avvocato Stefano Bruno, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Non era in condizioni di sostenere l’interrogatorio: è provato, scuote la testa, parla sottovoce: dal punto di vista umano, prima ancora che come avvocato, ho consigliato di non rispondere alle domande durante l’interrogatorio di garanzia», ha dichiarato Bruno. E il legale del quarantenne ha poi aggiunto: «Avremo tempo per la difesa e del resto, proprio per questa sua condizione psicologica: non sono ancora riuscito a confrontarmi con lui sui fatti». Paitoni è accusato di omicidio, con le aggravanti di premeditazione e crudeltà, e di tentato omicidio nei confronti della moglie, che aveva presentato due denunce per maltrattamenti. Quanto alle misure cautelari che verranno decise nel pomeriggio dal Gip Giuseppe Battarino, il legale di Paitoni ha chiosato: «Ci aspettiamo la conferma della custodia cautelare in carcere nella sua massima espressione».


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