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Gimbe, esplodono i casi del 153% in 7 giorni, ricoveri al 28%. A rilento la vaccinazione dei bambini – I dati

Le nuove misure anti-Covid vengono definite «insufficienti, tardive e frutto di compromessi politici al ribasso». Intanto la situazione continua a peggiorare

Il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe conferma l’aumento consistente dei casi di Coronavirus in tutte le regioni, dal 66,8% di incremento in Liguria al 423,9% dell’Abruzzo. +153% i contagi in una settimana, gli attualmente positivi toccano quota 1,26 milioni. 63 le province con oltre 1.000 casi per 100 mila abitanti con la pressione sugli ospedali che continua a salire: +28% di ricoveri, +21,6% di terapie intensive. Le nuove misure anti-Covid vengono definite «insufficienti, tardive e frutto di compromessi politici al ribasso». Gimbe sottolinea, poi, come nell’ultima settimana si registri una vera e propria «esplosione» di nuovi casi Covid che «volano oltre quota 810 mila, con un incremento del 153% rispetto a quella precedente». Nella settimana 29 dicembre-4 gennaio, rispetto alla precedente, si registra anche un +8,9% dei decessi, passati di fatto da 1.012 a 1.102. In una settimana raddoppiati anche i casi attualmente positivi, che passano da 598.868 a 1.265.297 (+111,3%). Non vanno meglio i ricoveri e le terapie intensive: la «sanità territoriale va in tilt» e «sale anche la pressione sugli ospedali». Dati alla mano si tratta di un +28% di ricoveri con sintomi (da 10.089 a 12.912) e +21,6% in terapia intensiva (da 1.145 a 1.392).


Male i vaccini per i bambini

Per quanto riguarda le vaccinazioni, invece, non ci sono buone notizie. «Non decollano» i vaccini in età pediatrica: nella fascia 5-11 anni, in tre settimane, si è arrivati a quota 401.532 somministrazioni. Pochissime: i genitori sono ancora molto scettici. Al 5 gennaio, ore 7, in tutto sono state somministrate quasi 21 milioni di terze dosi: il tasso di copertura nazionale per le terze dosi è del 67,7% ma con nette differenze regionali. Si passa dal 54,6% della Sicilia all’ottimo 76,9% della Valle d’Aosta. Infine si segnala un aumento del numero dei tamponi eseguiti: si passa da 5.175.977 della settimana 22-28 dicembre a 6.487.127 del 29 dicembre-4 gennaio (+25,3%). Incrementano sia i rapidi che i molecolari; si impenna il tasso di positività: dal 28 dicembre al 4 gennaio la media è salita dal 2,8% all’8,2% per gli antigenici e dal 15% al 24% per i molecolari. «L’enorme aumento della circolazione virale – dichiara il presidente di Gimbe Nino Cartabellotta – è dovuto sia al dilagare di Omicron sia all’incremento dei contatti sociali durante le feste. L’impatto su ricoveri e decessi sarà visibile nelle prossime settimane».


Foto in copertina di repertorio: ANSA/MAX CAVALLARI

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