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Scritte No vax al cimitero di Nembro. Il sindaco: «Frasi deliranti che oltraggiano i nostri morti»

Il comune del bergamasco fu tra i più colpiti nei primi mesi della pandemia. Sulle mura esterne del cimitero scritte come «Vivi perché liberi. Governo nazista»

«Morti da vaccino. Alessandro, Lidia e tanti altri. Il governo mente e lo sa». Queste le parole apparse sulle mura esterne del cimitero di Nembro, il comune della bassa Valle Seriana, simbolo della prima ondata di contagi da Covid-19 che sconvolse la provincia di Bergamo nel 2020. Scritte impresse sul muro del cimitero, un luogo che ormai raccoglie i dolori anche delle tante morti causate dal virus in due anni di pandemia. Ma i No vax se la prendono con i vaccini e con il governo: «Vivi perché liberi. Governo nazista», le altre scritte comparse sui muri. Si parla di un comune focolaio che dopo poche settimane di pandemia, ad aprile 2020 contava 188 vittime, con un incremento del tasso di mortalità registrato a marzo pari al 1000% in più rispetto all’anno precedente.


Numeri da cui è difficile riprendersi e che il sindaco Claudio Cancelli oggi ricorda con dolore e amarezza, definendo le scritte apparse sul muro del cimitero «frasi deliranti di No vax vandali ed estremisti». E parlando con la cittadinanza ha aggiunto: «Quelle scritte sono segni di oltraggio verso i nostri morti e verso Nembro. Questi vandali dimostrano così la qualità dei loro argomenti ossia scarabocchi rancorosi sul lenzuolo che protegge i resti dei nostri cari. Al di là delle loro tesi assurde e del loro ignorare i dati ormai indiscutibili sul valore dei vaccini per salvare vite, questi No vax dimostrano la loro mancanza di rispetto degli altri, il loro egoismo e il rifiuto del bene comune, il loro essere fuori dalla società. Hanno dimostrato con questo gesto chi sono e cosa vogliono essere. La comunità di Nembro con la sua forza interiore supererà questo ennesimo affronto».


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