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I No vax che fanno i dispetti ai vaccinatori: prenotano la prima dose e poi pretendono l’esenzione

Alcuni di loro si presentano con referti medici spesso non attinenti e addirittura con attestati su presunte allergie, certificate da centri ayurveda

In Alto Adige i No vax fanno i dispetti ai vaccinatori. Ovvero fissano un appuntamento per la prima dose di vaccino e poi, durante il colloquio d’anamnesi con il medico dell’hub, pretendono un’esenzione dell’obbligo vaccinale. Causando così ritardi e attese per gli altri utenti. La vicenda la racconta il coordinatore dell’unità anti-Covid di Bolzano Patrick Franzoni al quotidiano Dolomiten. Franzoni spiega che alcuni di loro si presentano con referti medici spesso non attinenti e addirittura con attestati su presunte allergie, certificate da centri ayurveda. Oppure si portano dietro una “persona di fiducia” che pretendono di far assistere al colloquio. Che arriva a durare anche più di un’ora. In alcuni casi si è reso necessario l’intervento della security. E l’effetto finale è la dilatazione dei tempi d’attesa, che diventano più lunghi per chi vuole realmente essere vaccinato. Secondo il racconto del quotidiano a Merano alcuni no vax sono venuti all’hub accompagnati da un avvocato, ponendo al medico un’infinità di domande. Altri – racconta al giornale il medico Christian Wenter – pretendono che il medico firmi una dichiarazione che il vaccino abbia una copertura totale dal Coronavirus.


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