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Serve la quarta dose? L’Oms: «C’è bisogno di nuovi vaccini». Dall’Ema il freno: «Richiami in breve tempo solo in emergenza» – Il video

Secondo gli esperti dell’Oms, oltre alla prevenzione di malattie severe e morte serve anche un farmaco in grado di bloccare la trasmissione

Secondo gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità servirebbero dei vaccini nuovi per fronteggiare la variante Omicron che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Europa: «Sono necessari e andrebbero sviluppati vaccini contro il Covid-19 che abbiano un alto impatto sulla prevenzione dell’infezione e della trasmissione, oltre che sulla prevenzione di malattie severe e morte». Dichiarazioni, quelle degli esperti, che lasciano trapelare come la terza dose non basti per scongiurare la diffusione del contagio. Inoltre l’Oms ha anche segnalato che se la variante Omicron dovesse continuare a diffondersi con questi ritmi, nel giro di due mesi la metà degli europei sarà contagiata. A lanciare questo allarme è stato Hans Kluge, presidente dell’Oms, durante la prima conferenza stampa del 2022, legata all’andamento dell’epidemia in Europa: «A questo ritmo, l’Institute for Health Metrics and Evaluation prevede che oltre il 50% della popolazione della regione sarà infettata da Omicron entro le prossime 6-8 settimane». Cosa fare nel frattempo? Secondo Il capo della strategia vaccinale dell’Ema, Marco Cavaleri, sta crescendo il dibattito nella comunità scientifica sulla possibilità di somministrare una seconda dose booster, utilizzando gli stessi vaccini oggi in uso, anche se: «non sono ancora stati generati dati a sostegno di questo approccio». Secondo Cavaleri, il ricorso ai richiami: «potrebbe essere considerato parte di un piano di emergenza, ma vaccinazioni ripetute a brevi intervalli non rappresenterebbero una strategia sostenibile a lungo termine».


Immagine di copertina: Ansa


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