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«Taci… ti devono sfregiare con l’acido…». Insulti e minacce contro la giornalista dopo Roma-Lecce: «Ogni donna dovrebbe denunciare»

Alla 33enne è arrivato l’augurio «di essere picchiata, di morire e di rimanere sfregiata»: «Mai e poi mai avevo ricevuto un simile trattamento»

«Mi hanno augurato la morte e insultato in ogni modo, ma andrò avanti». Così racconta la giornalista Chiara Ciurlia, 33 anni, presa di mira e colpita da insulti e minacce a sfondo sessuale nel corso della trasmissione web Tutti in conferenza da lei condotta per il sito di calcio Il Leccese. Gli attacchi sono arrivati da un gruppo di tifosi baresi alla fine di Roma-Lecce, ottavo di finale di Coppa Italia giocato lo scorso giovedì 20 gennaio. Un linciaggio social che è poi approdato anche su chat e siti web e che adesso Ciurlia intende denunciare, come racconta in un’intervista a Repubblica. «Ogni donna dovrebbe denunciare», dice la giornalista originaria di Taurisano, in provincia di Lecce, a cui è arrivato l’augurio «di essere picchiata, di morire e di rimanere sfregiata». «Non mi era mai successa una cosa del genere, anche se cerco di muovermi in un mondo dove molto spesso prevalgono i pregiudizi – racconta Ciurlia -. Per una donna parlare di calcio non è semplice. Di fatto gli insulti sono iniziati non appena sulla chat della trasmissione sono comparsi i primi battibecchi tra tifosi del Lecce e del Bari. E a quel punto ho cercato di moderare i toni inserendo un mio commento», spiega la giornalista rispetto alla ricostruzione dei fatti.


Ciurlia riferisce al quotidiano quello che le è toccato leggere sul suo conto: «Insulti sessisti, minacce di morte e di rimanere sfregiata con l’acido». E ancora: «”Tappatele la bocca”, “Spero la smetta di parlare”, che qualcuno mi riempisse di botte e di cambiare lavoro, immaginando quale». A questo punto, essendo divenuta la situazione ingestibile, la giornalista ha chiesto l’intervento del suo editore. «Mai e poi mai avevo ricevuto un simile trattamento». Ciurlia ha poi riferito di avere ricevuto molti messaggi di solidarietà da tanti tifosi del Bari, oltre all’appoggio della sua redazione. «Con il mio legale sto valutando se presentare o meno denuncia – ha chiarito – ma quel che più mi preme è che ogni donna trovi sempre la forza e il coraggio di denunciare qualsiasi abuso». Il caso ricorda quello di Greta Beccaglia, l’inviata di Toscana tv che ha subìto una molestia sessuale in diretta, nel corso del suo collegamento fuori dallo stadio alla fine del match Empoli-Fiorentina lo scorso novembre.


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