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Crisi Ucraina, Kiev: «Sventato attacco di un gruppo criminale russo». Mosca dà il via a esercitazioni in Crimea

Ma il ministro della Difesa ucraino assicura che una minaccia di invasione al momento «non esiste»

L’escalation sembra avviata, e il mondo guarda alla tensione crescente nel timore di un’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, che dal canto suo nega. Kiev afferma in mattinata di aver sventato un attacco di quello che viene definito un «gruppo criminale» sostenuto dalla Russia. Nel frattempo Mosca, come annunciato dalla flotta nel Mar Nero, ha dato il via a esercitazioni con carri armati in Crimea, territorio formalmente ucraino ma di fatto annesso, a partire dal 2014 e senza il riconoscimento della comunità internazionale, alla Russia. «Gli equipaggi dei tank T-72B3 facenti parte delle unità corazzate del Distretto militare meridionale hanno cominciato un’esercitazione di tiro nel centro di addestramento di Angarsky», si legge in una nota riportata dall’agenzia Tass. Ma una minaccia di invasione dell’Ucraina da parte della Russia al momento «non esiste», assicura oggi il ministro della Difesa ucraino, Alexei Reznikov in un’intervista alla televisione Ictv di Kiev, citata dall’agenzia Interfax. «Ci sono scenari rischiosi, sono possibili in termini di probabilità in futuro», dice Reznikov, «ma ad oggi una tale minaccia non esiste». Anzi «fino ad oggi le forze armate russe non hanno creato unità d’attacco tali da mostrare che siano pronte ad un’offensiva domani».


Nel frattempo, i Marines hanno rafforzato la sicurezza all’ambasciata Usa a Kiev, secondo quanto riporta la Cnn. Nei giorni scorsi il Dipartimento di Stato ha raccomandato al personale diplomatico non essenziale di lasciare il Paese. Sul fronte delle sanzioni, gli Usa si sono detti pronti a imporre il divieto di export di materiale hi-tech verso la Russia. Quanto ai possibili contraccolpi sul mercato energetico, Washington ha fatto sapere che sta lavorando con gli alleati a piani di emergenza per compensare una eventuale riduzione delle vendite del gas russo.


La Casa Bianca ha parlato della necessità di compiere «sforzi comuni per scoraggiare un’ulteriore aggressione della Russia contro l’Ucraina, inclusi i preparativi per imporre massicce conseguenze e forti costi economici alla Russia ma anche il rafforzamento della sicurezza al fianco est della Nato». Nelle ultime ore si è tenuta una videochiamata fra Joe Biden e i leader europei. «Hanno ribadito la loro preoccupazione per il rafforzamento delle forze militari russe al confine con l’Ucraina ed espresso il loro appoggio alla sovranità e all’integrità territoriale», riporta ancora la Casa Bianca. I leader «hanno messo in evidenza il loro desiderio condiviso per una soluzione diplomatica alle attuali tensioni».

In copertina EPA/ MINISTERO DELLA DIFESA RUSSO | Un’immagine dell’handout messa a disposizione dal servizio stampa del Ministero della Difesa russo mostra il trasporto di veicoli militari russi in una località sconosciuta in Russia, il 24 gennaio 2022, sulla strada per la Bielorussia per partecipare all’esercitazione militare congiunta Russia e Bielorussia “Union resolve 2022”.

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