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Portogallo al voto. In testa il Partito socialista, confermato il premier Costa. Cresce l’estrema destra

Secondo i dati dopo la chiusura delle urne, il primo ministro uscente Antonio Costa potrebbe ottenere 116 seggi su un totale di 230

Dai primi ext poll sembra che la partita sia già stata chiusa. Il Partito socialista portoghese del primo ministro uscente Antonio Costa, ex sindaco di Lisbona, è dato tra il 37 e il 42 per cento. Il principale rivale è il Partito social democratico di Rui Rio, area di centrodestra, che invece è tra il 30 e il 35 per cento dei voti. Da notare anche i risultati di Chega, il partito di estrema destra, sempre dagli exit poll sembra che arriverà tra il 5 e l’8 per cento dei voti, molto più delle legislative del 2019 quando si era fermato all’1,29 per cento dei voti. In quarta posizione la formazione di centrodestra Iniciativa Liveral, tra il 4 e il 7 per cento dei voti. Le proiezioni sono state elaborate dell’Università Cattolica Portoghese. In base a questi dati i socialisti di Costa potrebbero arrivare in Parlamento con 116 seggi su un totale di 230. Abbastanza per pensare alla formazione di una nuova coalizione di governo.


Nella storia del Portogallo questa è l’ottava volta che sono convocate le elezioni anticipate. La ragione di questo passaggio alle urne è che i partiti di sinistra al governo con Costa non hanno approvato la legge di bilancio per il 2022. Anche se le dimensioni della vittoria si potranno capire solo una volta pubblicati i risultati finali, alcuni leader europei hanno già cominciato a congratularsi con Costa. Fra questi il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez: «Il Portogallo ha optato ancora una volta per un progetto socialdemocratico che unisce crescita e giustizia sociale. Insieme continueremo a promuovere nei nostri paesi e in Europa una risposta socialista alle sfide che condividiamo».


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