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Cariche della polizia sugli studenti, l’interrogazione di Fratoianni: «Lamorgese risponda e si scusi»

Sinistra Italiana ha depositato il testo a seguito delle violenze denunciate nei giorni scorsi dai manifestanti contro l’alternanza scuola-lavoro

Un’interrogazione parlamentare al governo e alla ministra Luciana Lamorgese per dare «spiegazioni e scuse» agli studenti scesi in piazza e a tutti i cittadini. A depositarla oggi, 31 gennaio, è stato Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana dopo quanto accaduto durante le proteste giovanili di questi giorni contro l’alternanza scuola-lavoro (ora PCTO), partite dopo la morte del diciottenne Lorenzo Parelli. A Torino, Milano, Napoli e Roma gli studenti hanno denunciato cariche violente da parte delle forze dell’ordine in tenuta anti sommossa su cortei pacifici. Dalla Questura di Roma dicono a Open che i manifestanti avrebbero «lanciato petardi sulle forze dell’ordine e che quindi è stato necessario intervenire», ma al momento le autorità non rilasciano dichiarazioni ufficiali. «La Ministra dell’interno si attivi per raccogliere ogni elemento e informazione utile a comprendere se nelle manifestazioni studentesche degli ultimi giorni vi sia stata una reazione sproporzionata ed eccessiva nei confronti degli studenti e delle studentesse e conseguentemente, ad individuare, i responsabili ad ogni livello della catena di comando», si legge nel testo.


Sinistra Italiana ha anche chiesto chiarimenti su «quali indicazioni intenda fornire (Lamorgese, ndr) a Prefetture e Questure affinché già dalle prossime annunciate manifestazioni non si faccia ricorso a tale eccessivo utilizzo della forza, garantendo ai partecipanti il diritto a manifestare». Venerdì 4 febbraio, infatti, sono già previsti nuovi cortei di protesta a Torino, una delle città interessate dalle cariche. Attualmente la ministra non ha rilasciato dichiarazioni utili a fare chiarezza su quanto accaduto, né indicazioni su come penserà di individuare eventuali responsabili. L’interrogazione, si legge nel testo, chiede che «non si utilizzi, peraltro irragionevolmente, la forza contro i manifestanti e non si ricorra ad una condotta muscolare per impedire loro di manifestare liberamente».


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