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«Le alte cariche dello Stato? Sì, sui 16enni con lo zaino». Polemiche dopo le manganellate ai cortei per la morte di Lorenzo Parelli – Il video

Le immagini delle cariche contro i manifestanti. «A cosa serve una gestione così muscolare dell’ordine pubblico? È una vergogna per tutto lo Stato»

Cariche, scontri e manganellate a Torino – ma anche a Napoli e Milano – contro il corteo di studenti e studentesse che protestavano contro l’alternanza scuola-lavoro e scendevano in piazza per ricordare di Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni di Udine morto all’ultimo giorno di stage. Secondo i manifestanti ci sarebbero stati almeno una ventina di studenti e studentesse contusi, in alcuni casi anche soccorsi dall’ambulanza. Altri sono stati medicati sul posto e una ragazza è svenuta dopo essere stata colpita alla testa. E scatta la polemica politica e sui social. «Per settimane si sono permessi cortei no vax in giro per le città che non rispettavano percorsi e facevano quel che volevano (assalto a Cgil compreso) e si picchiano dei ragazzini», twitta la giornalista Selvaggia Lucarelli. «Invece di essere fieri di una gioventù indignata voi la caricate ???? Ma che veramente ???? Volete ammutinare la gioventù pensante???», dice l’attrice Anna Foglietta.


«A cosa serve una gestione così muscolare dell’ordine pubblico? È una vergogna per tutto lo Stato», si legge sul profilo di Possibile. «Botte, manganelli, cariche, scudi. No vax e no pass in piazza con vergognosi simboli e striscioni: ‘prego fate pure’. Si conferma la pessima gestione Lamorgese», dice un altro giornalista, Ciro Pellegrino.


«Il diritto a manifestare, protestare, esprimere le proprie opinioni deve sempre e in ogni caso reso possibile. Tuttavia, questo deve avvenire nel rispetto delle indicazioni e delle misure necessariamente adottate per contenere la diffusione del contagio da Covid 19», commenta in serata l’assessore alla Sicurezza del Comune di Torino, Gianna Pentenero, esprimendo «rammarico» per gli incidenti.

Tensione anche al corteo a Roma: fumogeni e bottiglie sono stati lanciati contro il cordone delle forze dell’ordine. Gli studenti hanno anche lanciato vernice rossa addosso agli agenti. «Non possiamo parlare di incidente. Ciò è successo perché gli studenti vengono messi a lavorare nello stesso identico contesto in cui muoiono 4 lavoratori ogni giorno», spiegava Luca Redolfi, coordinatore nazionale dell’Unione Degli Studenti, nell’annunciare la mobilitazione a Torino e in altre città. «Negli scorsi anni si sono già verificati incidenti gravi che hanno coinvolto studenti in stage PCTO, ciononostante non è stata presa alcuna misura per la loro tutela né si è messo in alcun modo in discussione il modello dell’alternanza scuola-lavoro nel suo complesso».

In copertina Twitter/InfoAut

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