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Morte di Lorenzo Parrelli, gli studenti tornano in piazza a Torino dopo le cariche della polizia. Letta: «Episodi gravi contro i manifestanti»

Un’altra mobilitazione è prevista per venerdì 4 febbraio: «Non rimarremo in silenzio di fronte a tutto questo», hanno detto gli studenti

Dopo le cariche, gli scontri e le manganellate della polizia di venerdì a Torino, gli studenti si preparano a scendere di nuovo in piazza nella città per Lorenzo Parrelli – il diciottenne morto il 21 gennaio durante l’alternanza scuola-lavoro. L’appuntamento è per venerdì 4 febbraio, sempre in piazza Albarello, dove l’altro giorno le forze dell’ordine sono intervenute per fermare il corteo. «Quello che è successo è gravissimo – dicono gli studenti – non solo perché ci proibiscono di protestare legittimamente per l’omicidio di un nostro coetaneo. Non accetteremo e non rimarremo in silenzio di fronte a tutto questo». Sulle tensioni tra studenti e forze dell’ordine è intervenuto oggi, 30 gennaio, anche il segretario del Pd Enrico Letta: «Sulla questione di ordine pubblico chiediamo che siano date risposte. Questa è una vicenda abbastanza grave», ha detto a Mezz’ora in più su Rai 3. «Che il Pd si lavi la faccia pubblicamente ci rincuora ben poco», ha commentato all’Ansa Sara, una delle manifestanti di 17 anni. «È proprio il Partito Democratico ad aver introdotto l’alternanza all’interno delle scuole e ora si meraviglia e si indigna di fronte alla violenza utilizzata per far tacere chi si rivolta contro questa».


Immagine di copertina: ANSA/JESSICA PASQUALON


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