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Il blitz dei No vax alle Poste di Trieste, la protesta contro il Green pass obbligatorio fa chiudere gli sportelli

Circa 40 persone sprovviste di Green pass hanno intonato slogan di protesta dopo essere state allontanate dall’edificio. Quasi certa la denuncia per manifestazione non autorizzata

La sede centrale delle Poste di Trieste è stata chiusa dopo le proteste di una quarantina di esponenti No vax. I fatti sono avvenuti oggi, 1 febbraio: essendo sprovvisti di Green pass, da oggi obbligatorio anche per entrare negli uffici postali, alcuni clienti non sono stati autorizzati a fruire dei servizi postali. Secondo quanto ricostruito, i controlli della certificazione verde non sono all’ingresso delle Poste, bensì allo sportello: una volta dentro, le persone non vaccinate si sarebbero viste rifiutare le richieste per spedire delle raccomandate. A quel punto, avrebbero chiesto di poter parlare con il direttore, il quale, per evitare che la situazione sfociasse nel caos, ha deciso però di chiudere gli uffici. Usciti dall’edificio, i clienti No vax si sarebbero incamminati in direzione di un altro ufficio postale scandendo slogan contro il Green pass, ma senza riuscire a entrare nemmeno lì. La polizia, intervenuta per riportare l’ordine, starebbe denunciando le persone coinvolte nelle proteste per manifestazione non autorizzata. Potrebbe scattare anche la denuncia per interruzione di pubblico servizio, anche se, a quanto si apprende, i clienti senza Green pass non stavano ostacolando gli altri utenti.


Immagine di copertina: Ansa, foto d’archivio


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