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Beppe Grillo a Conte e Di Maio: «Non dissolvete il dono del padre nella vanità personale, figli miei»

Il Fondatore richiama i due leader in lotta. E avverte che così il M5s rischia la dissoluzione

Con un post sul suo blog dal significativo titolo “Cupio dissolviBeppe Grillo entra nella guerra tra Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. E chiede a entrambi di fare un passo indietro: «Egli (l’Elevato) non volle essere un padre padrone, ma un padre che dà ai figli il dono più grande. Sicché rinunciò a sé per consentire il passaggio dall’impossibile al necessario. Non dissolvete il dono del padre nella vanità personale (figli miei)», dice Beppe nei panni del Padre Fondatore del M5s. La chiusa è quasi un’avvertenza: «Il necessario è saper rinunciare a sé per il bene di tutti, che è anche poter parlare con la forza di una sola voce. Ma se non accettate ruoli e regole restano solo voci di vanità che si (e ci) dissolvono nel nulla».


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