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Gli strani giri di soldi di Forza Nuova: 3 milioni dai trust inglesi e l’ombra del riciclaggio

L’indagine sulle connessioni con i No vax e i trust inglesi collegati a Roberto Fiore

L’articolo è stato aggiornato in seguito ad una richiesta di rettifica


Da qualche tempo i canali Telegram dei No vax sono invasi da un appello alla raccolta fondi. “Partecipate alla sottoscrizione del nostro amico Roberto Fiore arrestato ingiustamente dal regime italiano. Ha bisogno di noi!”, recita il messaggio con tanto di Iban. Ma, racconta oggi Repubblica, su quei soldi c’è un’indagine che coinvolge i capi di Forza Nuova, arrestati dopo il blitz alla Cgil del 9 ottobre scorso. «Intercettavano il malcontento delle categorie sociali maggiormente compromesse dall’emergenza sanitaria – si legge in un documento consegnato agli inizi di dicembre alla Direzione nazionale antimafia che Repubblica cita oggi – in modo da ampliare il consenso e la credibilità di Forza Nuova».


Il gioco dei trust

Ma nel frattempo facevano anche altro. Gli investigatori dell’Unità di Informazioni Finanziarie della Banca d’Italia hanno ricostruito movimenti sospetti per un totale di 3 milioni di euro. Soldi schermati da trust inglesi e fatti entrare in Italia proprio attraverso le donazioni. A Londra infatti ci sono il San Michele Arcangelo e il San Marco Evangelista. Il primo è collegato all’immobiliarista Marco Zurlo, vicino a Fiore e a Massimo Carminati. Il secondo è collegato a Maria Beatriz, figlia di Fiore. I due trust hanno fatto rientrare in Italia quasi due milioni e mezzo di euro. Duecentomila euro, in un’unica operazione, li ha mossi San Marco, mentre il San Michele fa cinque operazioni: una da 789 mila, una da 741 mila, e ancora 300 mila, 219 mila e 97 mila. Questi soldi sono tornati attraverso triangolazioni con società italiane — Opera San Michele Arcangelo, Da.Do. srl — nella disponibilità di Zurlo. Gli investigatori definiscono il giro un “tradizionale passaggio di riciclaggio”.

E c’è anche un’altra circostanza da chiarire. Che parte da Daniele Trabucco, docente universitario e costituzionalista, fondatore della onlus Vicit Leo e presente nel “governo” di Fiore. La onlus incassa nel novembre del 2020 32.862 euro dall’ennesimo trust britannico. E la Finanza segnala un’altra organizzazione: la Pro Vita e Famiglia Onlus, di stampo ultra cattolico. Ieri è stata multata a Sanremo per una protesta contro Achille Lauro. Il direttore delle comunicazioni, almeno fino allo scorso dicembre, era un altro figlio di Fiore, Alessandro. Grazie alla Pro Vita il leader di Forza Nuova ha piazzato operazioni immobiliari per mezzo milione di euro. Che secondo la Finanza erano fittizie.

Daniele Trabucco, tramite mail, precisa ad Open ai sensi del diritto di rettifica: «In relazione al versamento di un importo pari a 32.862 euro (si è appresa da Voi e da alcuni quotidiani nazionali la somma e l’esistenza stessa del Trust e di cui lo scrivente era del tutto ignaro), si fa presente che, nel mese di novembre 2020, il sottoscritto non era più Presidente dell’associazione culturale Vicit Leo da più di un mese e mezzo, avendo partecipato all’atto fondativo unicamente in modalità da remoto nel luglio 2020, dettato dalla sola adesione ai valori cattolici da questa propugnati e senza mai un incontro in presenza a causa della c.d. seconda ondata della pandemia. In terzo luogo, come ampiamente già dichiarato in passato e dimostrato, non ho aderito ad alcun «Governo» di Forza Nuova. Peraltro, in occasione della presentazione del medesimo, il sottoscritto non era presente nella capitale, trovandosi impegnato in altre attività accademiche».

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