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Olimpiadi di Pechino, terza medaglia per l’Italia: bronzo per l’azzurro Fischnaller nello slittino

«Che bella emozione! Un risultato che conferma la grande tradizione dello slittino azzurro», twitta la sottosegretaria allo Sport Vezzali. «L’Italia ha trovato l’erede di Zoeggeler» è il commento del numero uno del Coni Malagò

Terza medaglia per l’Italia: l’azzurro Dominik Fischnaller ha conquistato il bronzo nello slittino singolo maschile alle Olimpiadi invernali di Pechino. A una velocità media di 133 chilometri orari, lungo una pista stretta, a bordo del suo slittino, Fischnaller è riuscito a portarsi a casa il terzo posto. «Che bella emozione!!! Bravo Dominik. Un bronzo che conferma la grande tradizione dello slittino azzurro». Questo il commento social di Valentina Vezzali, sottosegretaria allo Sport, pubblicato sul proprio account ufficiale di Twitter. Nello slittino singolo uomini la medaglia d’oro è andata al tedesco Johannes Ludwig, mentre ad aggiudicarsi l’argento è stato l’austriaco Wolfgang Kindl. L’altro azzurro in gara, Leon Felderer, ha chiuso invece la gara all’undicesimo posto. «Una medaglia alla quale tenevamo tantissimo – ha esultato il presidente del Coni, Giovanni Malagò -. Ci avevamo puntato già quattro anni fa a PyeongChang. Purtroppo in Corea Dominik fu beffato per soli due millesimi di secondo. Oggi si è preso la sua grande rivincita. Sono felice per lui, per Armin, per la Federazione». «Hanno lavorato seriamente e duramente in questi anni – ha concluso il numero uno del Coni – e oggi possiamo dire che l’Italia ha trovato l’erede di Zoeggeler, soprattutto in prospettiva Milano Cortina 2026».


Il vincitore: «Il bronzo cancella l’incubo di PyeongChang»

«Una grande liberazione per tanti motivi – ha commentato lo slittinista azzurro Dominik Fischnaller -. È stata una settimana davvero difficile quando hanno trovato positivo mio cugino Kevin, ho avuto paura come tutta la squadra. Mi è mancato averlo al mio fianco in gara, e a lui dedico la medaglia». «Ho fatto due bellissime manche senza errori – ha spiegato l’atleta – nella terza sono stato un po’ lento all’arrivo e nell’ultima ho giocato la mia ultima carta perché preferivo arrivare decimo che di nuovo quarto. Quei 2 millesimi di PyeongChang – ha ammesso in conclusione – sono sempre stati nella mia testa per gli ultimi 4 anni. Ora finalmente posso lasciarmeli alle spalle»


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