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La favola azzurra del curling: la coppia Constantini-Mosaner trionfa alle Olimpiadi di Pechino

Battuta la Norvegia in finale: l’impresa del doppio misto dopo una cavalcata entusiasmante, passata dalle vittorie contro le nazionali più quotate del mondo

Undici vittorie consecutive. L’ultima, in finale contro la Norvegia, regala al curling azzurro la medaglia d’oro olimpica nel doppio misto. Stefania Costantini e Amos Mosaner hanno sconfitto nell’ultimo atto della competizione a Pechino 2022 una delle nazionali più forti al mondo, al termine di una cavalcata trionfale passata dalle vittorie contro i maestri scozzesi, targati Gran Bretagna, il Canada campione in carica e la Svezia, superata per ben due volte. La coppia italiana ha vinto la finale con il punteggio di 8-5 contro i norvegesi Kristin Skaslien e Magnus Nedregotten.


L’ascesa della coppia azzurra

I protagonisti dell’impresa azzurra – la 22enne Constantini e il 26enne Mosaner – hanno acceso, vittoria dopo vittoria, i riflettori su una disciplina che nel nostro Paese è sempre stata di nicchia. Complessivamente, sono circa 400 gli atleti che la praticano. Il curling italiano ha mosso i primi passi a Cortina D’Ampezzo, dove cominciò a svilupparsi negli Anni ’50. Poi sono nate società in Trentino e in Piemonte. Il trionfo della coppia Constantini-Mosaner è il punto più alto toccato dal movimento azzurro. I due erano arrivati quinti ai Mondiali dello scorso anno, mentre Mosaner aveva conquistato la medaglia di bronzo agli Europei con la squadra maschile, a novembre. Una crescita costante che è sfociata nella serie di 11 vittorie consecutive, fino al trionfo odierno. Dopo la vittoria i due hanno commentato: «Siamo una squadra d’oro. Abbiamo fatto un lavoro eccezionale». E aggiunge Costantini: «È una gioia indescrivibile. Sono molto fiera di me stessa ma voglio sottolineare che tutti i tiri che si fanno si fanno in due, siamo una squadra ed il lavoro di squadra è stato eccezionale».


Giovanni Malagò: «Un oro che passa alla storia, come Jacobs»

Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha celebrato la vittoria paragonandola a quella di Marcell Jacobs alle Olimpiadi di Tokyo: «È un oro che passa alla storia, come quello di Jacobs. Grazie Stefania, grazie Amos. Siete l’orgoglio d’Italia. Non avete vinto le Olimpiadi, le avete stravinte! Guidati da una grande Violetta Caldart, siete stati formidabili nella vostra semplicità: intesa, solidità e affiatamento dovrebbero essere prese ad esempio dall’intero Paese». E ancora: «I vostri sorrisi e la vostra serenità sono state il più bel messaggio per chi vi ha seguito da casa. Oggi voi rappresentate l’immagine che tutti noi sogniamo dell’Italia. Complimenti alla Federazione e al Presidente Gios che vi ha sostenuto e che finora ci sta dando soddisfazioni incredibili».

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