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Il taglio del reddito di cittadinanza per 123 mila percettori

E in più da gennaio è partito il taglio del reddito per gli invalidi civili totali, le cui pensioni sono aumentate per l’effetto di una sentenza della Corte Costituzionale

L’assegno del reddito di cittadinanza si è ridotto per 96 mila percettori. Altri 27 mila risultano decaduti. Le operazioni di aggiornamento sulle prestazioni assistenziali che concorrono a formare l’Isee hanno modificato gli importi degli assegni mensili. Come spiega oggi Il Fatto Quotidiano, i nuovi trattamenti hanno fatto aumentare l’imponibile di chi li riceve e di conseguenza hanno diminuito l’importo dell’assegno. E in più da gennaio è partito il taglio del reddito per gli invalidi civili totali, le cui pensioni sono aumentate per l’effetto di una sentenza della Corte Costituzionale. Nei giorni scorsi l’Inps ha spiegato che la determinazione della rata mensile del reddito di cittadinanza è calcolata in riferimento al ”reddito familiare”, a sua volta determinato sulla base di quanto presente in Isee come somma dei redditi e dei trattamenti esenti (non assoggettati ad Irpef), percepiti da tutti i componenti il nucleo familiare. Gli importi considerati sono quelli relativi a due anni antecedenti a quello di presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSUu. A decorrere dalla rata di RdC del mese di gennaio 2022, in applicazione del dl 4/2019, le operazioni di aggiornamento descritte vengono effettuate non solo sui trattamenti già oggetto di aggiornamento da parte di Inps, ma anche su altre tipologie di trattamenti assistenziali che sino ad oggi non erano stati aggiornati ai fini della determinazione del reddito utile per l’erogazione di RdC, tra i quali rientrano tutte le maggiorazioni sociali e cioè gli incrementi delle pensioni spettanti a determinate categorie di soggetti che hanno determinate condizioni reddituali.


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