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Dove potrà giocare il non vaccinato Djokovic? In Italia. Vezzali: «Per gli Internazionali a Roma non serve il Green pass rafforzato»

Il tennista potrebbe scendere in campo per il torneo italiano che non dovrebbe prevedere obbligo di vaccino e neanche di essere guarito da meno di 120 giorni

Il serbo Novak Djokovic potrebbe essere l’ospite speciale dei prossimi Internazionali d’Italia, anche se non è vaccinato contro il Coronavirus. L’eventualità è tutt’altro che remota, come ha confermato la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali: «Per quanto riguarda il tennis all’aperto – ha detto l’ex schermitrice – non è previsto il Green pass rafforzato, quindi se Djokovic vuole venire a giocare agli Internazionali a Roma può farlo». Nei giorni scorsi il serbo si era detto disposto a non partecipare al Roland Garros e a Wimbledon pur di non cedere alla vaccinazione anti Covid: «Se questo è il prezzo da pagare per avere la libertà di scegliere cosa mettere nel mio corpo», aveva detto alla Bbc.


Djokovic potrebbe arrivare quindi in Italia dal 2 al 15 maggio, quando sono previsti gli Internazionali. Allora dovrebbe essere terminato lo stato di emergenza, dato in scadenza per il 31 marzo. Ma non è comunque escluso che l’organizzazione del torneo possa richiedere comunque il possesso del Super Green pass, difficile da ottenere per il tennista senza un vaccino, visto che – secondo quanto dichiarato alle autorità australiane – sarebbe guarito a dicembre 2021, quindi a maggio non rientrerebbe nei 120 giorni massimi che gli permetterebbero di ottenere il certificato verde. Difficile capire però dove potrà alloggiare e mangiare il tennista, visto che almeno per alberghi e ristoranti il Green pass rafforzato dovrebbe rimanere ancora obbligatorio.


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