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Scuola, Bianchi: «Mancano docenti di matematica, siamo vicini all’emergenza nazionale»

Il ministro dell’Istruzione: «Il punto è soprattutto come portiamo le ragazze verso le materie scientifiche»

«Io posso anche dire e conclamare il bisogno di docenti di matematica, ma se la gente non si laurea in matematica…». Questa le parole del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che nel corso dell’audizione alla Camera, in VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione), ha parlato del problema dell’assenza di insegnanti di matematica da impiegare nelle scuole. «Sulle nuove competenze e i nuovi linguaggi, quello della matematica è un tema cruciale», ha affermato il ministro, spiegando però di non voler ricorrere a un tono allarmistico come un paio di anni fa accadde in Francia. «Voi sapete che due anni fa il presidente Macron dichiarò la matematica un’emergenza nazionale. Io non voglio fare la stessa cosa per il nostro Paese – ha sottolineato – però siamo quasi lì. In Italia abbiamo la fortuna di avere l’Alta Consulenza dell’Accademia Nazionale dei Lincei con cui abbiamo stipulato un accordo e sono loro a darci assistenza. Su questo stiamo parlando moltissimo con il ministro dell’Università».


Bianchi ha poi evidenziato anche il problema relativo alla questione di genere: «Il punto è soprattutto come portiamo le ragazze verso le materie scientifiche – ha spiegato il ministro -. Su questo abbiamo pronto un programma di operatività soprattutto con l’Accademia dei Lincei: con ripetuti incontri abbiamo sentito anche le associazioni scientifiche». Tra gli altri temi toccati in audizione in ambito scolastico, c’è stato poi quello degli istituti in zone di montagna. «Rischiamo di non riuscire a tenere aperta la porta delle nostre scuole in molte zone di montagna che subiscono gli effetti della caduta demografica – ha spiegato il ministro -. Ve lo dico quasi con angoscia. Io ho intere aree del Paese che mi domandano “come facciamo a tenere aperte le scuole?”».


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