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Andrea Crisanti e la villa da 2 milioni di euro: «Comprata con i risparmi, in tv vado gratis e i soldi li devolvo»

La residenza è Villa Priuli Custoza, si trova a San Germano dei Berici presso Vicenza, risale al Seicento ed è attribuita a Vincenzo Scamozzi, allievo di Palladio. Ha un giardino da 1,2 ettari, 15 mila metri quadrati e due bagni

Il professor Andrea Crisanti si trova al centro delle polemiche per una villa da due milioni di euro. La residenza è Villa Priuli Custoza, si trova a San Germano dei Berici presso Vicenza, risale al Seicento ed è attribuita a Vincenzo Scamozzi, allievo di Palladio. Ha un giardino da 1,2 ettari, 15 mila metri quadrati e due bagni. Ma, come ha spiegato lui in due interviste rilasciate a Repubblica e al Corriere della Sera, l’acquisto è stato effettuato con i suoi risparmi. E non certo con “i soldi della pandemia”: «Io non faccio nessuna attività privata: tutti i soldi che guadagno con le consulenze, li devolvo al Dipartimento. Proprio per evitare situazioni equivoche, mi sono imposto di non guadagnare neanche un quattrino con la pandemia. Mai fatto comparsate a pagamento, mai preso soldi per il Covid-19».


Crisanti fa sapere di aver acquistato la villa con i risparmi e un mutuo: «Io e mia moglie abbiamo iniziato le trattative per quella villa con giardino in provincia di Vicenza un anno e mezzo fa. E quando abbiamo firmato il rogito, come potevo aspettarmi che la notizia diventasse di pubblico interesse?». E si arrabbia quando qualcuno dice che si è arricchito con il Coronavirus: «Si può essere d’accordo o meno con quel che dico, ma non si dovrebbe mai scendere così in basso. Sfido chiunque a dimostrare che io ci abbia guadagnato un euro. In televisione, ci sono andato sempre gratis. I compensi per le mie consulenze li ho sempre girati al mio dipartimento. Se oltre ai soliti leoni da tastiera qualcuno ci mette la faccia sostenendo questa te#si vergognosa e infamante, lo denuncio».


Infine, Crisanti ritiene di non dover rendere conto a nessuno: «Non costa due milioni. Ho fatto un mutuo, neppure troppo leggero. Quanto alle dimensioni, è una dimora — va meglio se la chiamiamo così? — progettata per ospitare familiari, parenti e amici, e stare insieme. Ho una certa età, è normale pensare a cose come questa. Me lo posso permettere. Sono una persona agiata. Io e mia moglie occupiamo posizioni apicali da molto tempo. E abbiamo sempre condotto una vita frugale. I soldi, non li abbiamo mai buttati. E insomma».

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