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Tornano le visite ai parenti in ospedale in Lombardia dopo due anni: le regole su Super Green pass e tamponi obbligatori

Sono garantiti almeno 45 minuti giornalieri a ogni familiare o visitatore. Nella delibera c’è anche lo screening del personale sanitario che entra in contatto con soggetti immunodepressi

Dopo due anni di pandemia Covid è possibile tornare a far visita ai propri cari ricoverati negli ospedali della Lombardia. L’accesso alle strutture sanitarie torna a essere libero, anche se servirà un test antigenico al momento dell’ingresso, da effettuare gratuitamente nelle strutture stesse. Il divieto era scattato con l’esplosione dell’emergenza sanitaria, nell’inverno del 2020, ma oggi la Giunta regionale ha approvato una delibera che rappresenta una svolta per la vita di molte persone che hanno parenti e persone care ricoverate. Per garantire l’accesso ai familiari in sicurezza, la Regione Lombardia ha aggiornato le procedure mantenendo sempre alte le misure di prevenzione e protezione, come si legge nel documento. Sono garantiti almeno 45 minuti giornalieri a ogni familiare o visitatore.


Nella delibera proposta dall’assessore al Welfare Letizia Moratti c’è anche un’importante direttiva per il personale sanitario: lo screening costante di tutti coloro che nell’esercizio delle loro funzioni entrano in contatto con soggetti immunodepressi. I controlli saranno fatti a ripetizione ogni 15 giorni. «Oggi è una giornata importante – ha evidenziato Moratti – poiché si è tornati a consentire di incontrare i propri cari in ospedale. L’emergenza ci aveva costretto a interrompere o limitare di molto le visite. Riaperture che però dobbiamo fare in sicurezza. Ecco il senso della delibera di oggi. Un ritorno graduale alla normalità e al contatto umano verso chi è ricoverato in ospedale o in Rsa».


Requisiti per l’accesso alle struttre

Possono accedere agli ospedali o alle strutture socio-sanitarie, come le Rsa, accompagnatori o visitatori che hanno completato il ciclo vaccinale con il booster. In alternati, l’accesso è anche per coloro che si sono sottoposti alla somministrazione di due dosi o sono stati positivi al virus e sono guariti, a condizione che venga eseguito un test Covid con esito negativo nelle 48 ore precedenti l’ingresso in una data struttura.

L’andamento epidemico

Intanto in Lombardia continua ad alleggerirsi la pressione ospedaliera. Sono in calo i ricoveri sia in terapia intensiva (-7, 72%) che nei reparti ordinari (-18, 776%). Con 68.954 tamponi effettuati è di 5.813 il numero di nuovi positivi registrati nella Regione, con un tasso di positività in calo al 8,4% (ieri era all’8,7%). Infine sono 25 le vittime legate al Covid registrate nelle ultime 24 ore, che portano il totale da inizio pandemia a 38.870 decessi.

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