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Ridurre i consumi per chiedere la pace, ecco chi stasera in tutta Italia spegne la luce per l’Ucraina

La campagna M’illumino di meno stasera spegne le luci anche di Camera e Senato, ma nel paese fioriscono iniziative analoghe. E anche Timmermans ha invitato a tirare la cinghia (energetica)

Camera e Senato parteciperanno all’iniziativa “M’illumino di meno“. Entrambi i rami del parlamento ridurranno l’uso dei riscaldamenti spegnendoli nelle ore più calde della giornata e un’ora prima la sera per risparmiare energia. Inoltre, stasera,11 marzo, la facciata di Palazzo Madama rimarrà spenta dalle 18.30 alle 21, così come quelle che si affacciano su Piazza Montecitorio e Piazza del Parlamento. “M’illumino di meno” si tiene ogni anno dal 2005, promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2, per ridurre i consumi energetici. Quest’anno, però, l’iniziativa si collega alle altre campagne che sperano di influire almeno un po’ sulla guerra riducendo i consumi di gas ed energia elettrica, visto che l’Italia importa dalla Russia il 40% del suo fabbisogno energetico. Già questa settimana il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, riprendendo un invito dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, aveva sollecitato i cittadini europei ad abbassare di un grado la temperatura dei termostati per agevolare l’abbandono del gas russo. E sul web sono nate altre iniziative che danno consigli e indicazioni su come ridurre i consumi, in particolare di gas, per incidere almeno in parte sui guadagni con cui il presidente Putin sta finanziando la guerra in Ucraina. In base all’efficienza energetica degli edifici, l’abbassamento della temperatura anche di un solo grado può produrre un risparmio del 10%.


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