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Guerra in Ucraina e tensioni spaziali: Mosca pensa a una missione su Marte finanziata da Cina e Paesi del Golfo

La decisione arriva in risposta a quella dell’Esa di sospendere l’operazione ExoMars, condotta insieme all’agenzia russa Roscosmos

L’Agenzia spaziale russa Roscosmos potrebbe avviare una collaborazione con gli investitori dei Paesi del Golfo e della Cina per continuare la sua missione su Marte. A dirlo è stato il direttore di Roscosmos, Dmitry Rogozin, citato da Interfax. L’annuncio di Rogozin, che da tempo insiste su una rottura tra Mosca e Occidente nell’ambito della ricerca spaziale, è arrivato a dieci giorni da quello dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea. In uno statement del 17 marzo, l’Esa aveva fatto sapere di aver sospeso il lancio previsto in settembre della missione ExoMars, condotta insieme con la Roscosmos. «Le sanzioni imposte dall’Europa non permettono di continuare campagna di lancio», aveva detto all’Ansa il direttore generale Josef Aschbacher. «Non possiamo immaginare un lancio con la Russia». La sospensione della collaborazione fra Europa e Russia ha riguardato anche le quattro missioni già pronte per essere lanciate dai razzi russi Soyuz, sia dalla base europea di Kourou (Guyana Francese) sia dal territorio russo. Si tratta di Galileo M10, Galileo M11, Euclid e EarthCare.


Immagine di copertina: Una foto della missione Esa_ExoMars


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