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I volontari che combattono i russi in Ucraina: «Tra di noi muratori e autisti di bus, ma vinceremo»

29 Marzo 2022 - 07:32 Redazione
epa09850008 People who fled from the besieged by Russian military southeastern city of Mariupol and occupied Melitopol gather after arriving at the evacuation point in Zaporizhzhia, Ukraine, 25 March 2022. Hundreds of people were evacuated on 25 March from the southeastern cities of Mariupol and Melitopol and arrived in Ukraine's controlled area by buses and their own cars. Almost 100,000 residents remain trapped and live in 'inhuman conditions' without food and water in the ruined city of Mariupol, amid Russia's 'constant shelling', Ukrainian president Volodymyr Zelenskyy says.  EPA/ROMAN PILIPEY
Il capo del battaglione 206, che risponde all'ex presidente ucraino Poroshenko: «Dal primo giorno di conflitto abbiamo iniziato ad arruolare chiunque volesse unirsi alla causa»
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Alexander Pogrebysky, capo del del “Battaglione 206”, il gruppo armato fondato dall’ex presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko, racconta oggi in un’intervista al Messaggero chi sono i volontari ucraini che combattono contro Putin: «Tra noi ci sono muratori e autisti di bus che hanno deciso di imbracciare un fucile e venire a combattere». Pogrebysky spiega a Davide Arcuri che alcuni di questi toccano per la prima volta un’arma: «Dal primo giorno di conflitto abbiamo iniziato ad arruolare chiunque volesse unirsi alla causa. Persone comuni sono venute a chiederci un’arma per poter combattere. Vogliono difendere la loro famiglia, il loro Paese e sono pronti a tutto. Prima della guerra erano persone che facevano professioni diverse, tra i nostri volontari abbiamo muratori e autisti del trasporto pubblico. Alcuni sono veterani, avevano già fatto esperienza durante la guerra nel Donbass». Alcuni di loro sono morti: «Sì, abbiamo perso sei uomini impegnati in missioni speciali. Alcuni sono morti sotto i bombardamenti dell’artiglieria russa. Hanno dato la loro vita per l’Ucraina, sono degli eroi». Ma non hanno dubbi su come finirà: «Noi non pensiamo di poter vincere, noi sappiamo che vinceremo».

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