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Stangata in Champions per i saluti romani e la bandiera nazista dei tifosi dell’Atletico, l’Uefa taglia 5 mila posti (già venduti) – Il video

Al Wanda Metropolitano non solo dovrà restare chiuso un intero settore da 5mila posti, ma il club ha l’obbligo di esporre uno striscione contro il razzismo e il logo della Uefa

Pugno duro della Uefa contro l’Atletico Madrid, dopo che alcuni tifosi spagnoli avevano ripetutamente fatto saluti nazisti in curva e lanciato oggetti sul campo dell’Ethiad stadium nell’andata dei quarti di Champions contro il Manchester City. Il giudice sportivo ha imposto all’Atletico di ridurre di 5 mila posti il Wanda Metropolitano per il ritorno a Madrid di mercoledì 13 marzo. E oltre alla chiusura di un intero settore, l’Uefa chiede che venga esposto uno striscione con la scritta: «#NoToRacism» e il proprio logo. Quella dei tifosi dell’Atletico per l’Uefa è stata una: «condotta discriminatoria», condita anche da almeno una bandiera con chiari simboli nazisti esposta da uno dei tifosi.


La grana dei biglietti

L’Atletico ha già annunciato ricorso con il Tas di Losanna, definendo la reazione dell’Uefa: «Sproporzionata e tardiva». Ma la vera grana è al botteghino, visto che i 5 mila posti a cui l’Atletico dovrebbe rinunciare avevano già tutti i biglietti venduti. Parecchi poi arrivano da fuori, con tanto di prenotazioni già fatte negli hotel e trasporti pagati. Un problema che, secondo l’Atletico, rischia di portare con sé anche problemi di ordine pubblico.


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