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La denuncia del capo della polizia regionale di Kiev: «Scoperti i cadaveri di una intera famiglia: uccisi dai russi mentre scappavano» – Foto e video

L’episodio risalirebbe a marzo, ma i resti del veicolo e i corpi sono stati ritrovati nelle scorse ore. La denuncia del capo della polizia regionale di Kiev: «Tra le vittime un bambino di 2 anni, un 14enne e tre donne»

Una famiglia ucraina in fuga sarebbe stata attaccata dall’esercito russo a metà marzo, nonostante sull’auto ci fossero i nastri bianchi e a bordo bambini e adolescenti. La vicenda sarebbe emersa da un controllo della polizia della regione di Kiev, come ha raccontato su Facebook il capo degli agenti ucraini, Andriy Nebitov: «Gli occupanti russi hanno sparato a una famiglia in fuga da un villaggio nella regione di Gavron, vicino a Makarov. Tra le vittime un bambino di 2 anni, due donne, un’anziana e un adolescente di 14 anni. Il conducente con ferite gravi è stato portato in ospedale. Questo è un altro omicidio di massa da parte dei militari russi». L’episodio, stando alle dichiarazioni di Nebitov, «risale a metà marzo», ma è stato reso noto oggi, 12 aprile. Nel post il capo della polizia di Kiev spiega: «L’altro giorno, mentre puliva il territorio, la polizia della regione di Kyiv ha trovato un’auto crivellata di colpi e i cadaveri delle persone al suo interno. Gli occupanti hanno sparato a una famiglia con un BMP (un veicolo da combattimento corazzato, ndr). Questa è quella che si chiama “operazione speciale“».


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