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Stop a telemarketing e chiamate moleste sui cellulari: come funziona il nuovo registro delle opposizioni

Entro il 27 luglio è atteso il nuovo registro dove sarà possibile, per la prima volta, iscrivere anche i numeri di cellulare. Ma tanti sono i dubbi: sarà davvero efficace? Riuscirà a fermare le attività illecite delle società estere?

Dal 27 luglio arriva – dopo 4 anni di attesa – il nuovo registro delle opposizioni per fermare, una volta per tutte, le chiamate indesiderate dei call center molesti. Le grandi novità sono due: la possibilità di iscrivere nel registro qualsiasi numero di telefono, non solo fisso ma anche cellulare, e l’annullamento automatico di tutti i consensi dati prima dell’iscrizione all’elenco. Ma basterà un registro a porre fine alle chiamate pubblicitarie illecite? La risposta è no. Tra aziende fantasma e call center esteri diventa sempre più difficile controllare e dunque sanzionare tempestivamente. Lo sa bene il Garante della Privacy italiano.


I call center di trading online

A preoccupare, infatti, sono soprattutto i call center di trading online che non hanno di certo uffici in Italia. Il rischio è che i nuovi “paletti” colpiscano esclusivamente i call center “leciti”, ovvero quelli meno molesti e con sede nel nostro Paese (o al massimo nell’Ue). «Sarà determinante la cooperazione con le autorità di protezione dei dati dei Paesi interessati e, se del caso, con la magistratura», ha detto Pasquale Stanzione, Garante della Privacy, in un’intervista di Alessandro Longo su Repubblica. Il problema, poi, è che questo nuovo strumento «deve essere conosciuto e non lo è abbastanza». Servirà una campagna informativa massiccia. Se i cittadini non si iscriveranno al registro (e se non ci sarà un modo semplice per denunciare eventuali chiamate indesiderate), allora le limitazioni non serviranno a nulla.


Il nuovo registro delle opposizioni

Il registro sarà attivo entro fine luglio (o comunque dai primi di agosto 2022). E consentirà a tutti i cittadini di iscrivere nell’elenco non solo numeri di casa e indirizzi postali ma anche numeri di cellulare – ed è questa la grande novità – per vietare la comunicazione commerciale indesiderata. Comprese le chiamate senza operatore, i cosiddetti sistemi automatizzati ormai sempre più frequenti. A prevederlo è il regolamento Dpr 26/2022, pubblicato il 29 marzo scorso nella Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 13 aprile che dà attuazione alla legge 5 del 2018. L’iscrizione – che non scade ma si può rinnovare in qualsiasi momento – sarà gratuita attraverso la compilazione di un modulo online, chiamando un numero di telefono o attraverso l’invio di una mail.

Tutte le aziende di telemarketing dovranno prestare la massima attenzione al registro delle opposizioni e, dunque, non potranno più chiamare i numeri iscritti in quell’elenco. In altre parole, non potranno più chiamare ininterrottamente, a qualsiasi ora del giorno. E nemmeno inviare materiale pubblicitario a casa agli iscritti al registro (la norma, però, non parla di sms e messaggi WhatsApp, questo sarà da verificare in un secondo momento). Chi viola le nuove norme rischia multe salatissime. Fino a 20 milioni di euro per le società di telemarketing e fino al 4 per cento del fatturato annuo per le imprese. Vigilerà il Garante della Privacy italiano.

Foto in copertina di PIXABAY

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