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Addio a Letizia Battaglia, fotografa simbolo della lotta alla mafia

Si spegne a 86 anni la fotoreporter siciliana che ha testimoniato con la sua macchina fotografica fatti di cronaca e stragi di mafia

È morta Letizia Battaglia, fotografa e testimone con la sua macchina fotografica per decenni di fatti di mafia e delle stragi che insanguinarono Palermo. Il 6 gennaio 1980 fu la prima fotoreporter a giungere in via della Libertà a Palermo, subito dopo l’omicidio dell’allora presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, fratello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una donna senza schemi, libera e al contempo profondamente radicata alla propria terra e alla sua Palermo. Irriverente, passionale e coraggiosa, dopo essersi sposata e separata in giovane età, a 40 anni decise di riprendere in mano la propria vita e di diventare fotoreporter. Nel 1969, iniziò la propria collaborazione con L’Ora di Palermo e creò a Milano, assieme a Franco Zecchin, l’agenzia Informazione fotografica. Battaglia passò dalla fotografia di strada, per documentare i morti delle stragi di mafia, all’impegno in politica e nel sociale. Letizia Battaglia, tra gli anni Settanta e Novanta, rappresentava un’anomalia nel panorama del fotogiornalismo italiano: unica donna in mezzo a soli uomini a documentare la crudeltà della Sicilia e della Palermo di quegli anni di sangue.


Tra i soggetti prediletti le donne e i bambini, su tutti, «per ritrovarcisi», mentre poche volte le capitava di fotografare uomini, perché «non mi vengono bene», sosteneva. Rifuggiva il perfezionismo dell’inquadratura, prediligendo la spontaneità degli scatti che ritraevano la realtà in tutta la sua violenta crudeltà, tra i grandi contrasti dell’opulenza dei grandi e moderni palazzi, e il caos, il disordine, la paura. Gli occhi, le mani, i volti, i gesti, i corpi, il buio e la luce, la vita e la morte, la bellezza, la rabbia, la desolazione, l’abbandono, la malinconia dei destini imposti e già segnati che sembravano non trovare scampo. Le opere di Letizia Battaglia erano cronaca che divenivano denuncia, squarcio di luce e speranza nel buio della paura, voce che si alzava sopra l’omertà, tra timori di ritorsioni e voglia di fuggire dall’amata terra, verso un’altra vita. A dare la notizia della sua scomparsa è stato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: «Palermo perde una donna straordinaria, un punto di riferimento. Letizia Battaglia era un simbolo internazionalmente riconosciuto nel mondo dell’arte, una bandiera nel cammino di liberazione della città di Palermo dal governo della mafia. In questo momento di profondo dolore e sconforto esprimo tutta la mia vicinanza alla sua famiglia».


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