Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Cingolani: «In un anno e mezzo lo stop al gas della Russia. L’embargo totale è giusto»

Il ministro: entro il secondo semestre dell’anno prossimo arriverà l’indipendenza

Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani annuncia che l’Italia sarà in grado di smettere di importare gas dalla Russia in diciotto mesi. E che due terzi delle forniture saranno sostituite in poche settimane. Cingolani parla in un colloquio con Alan Friedman che finirà nel libro del giornalista americano Il prezzo del futuro (in uscita il 26 aprile per La Nave di Teseo) anticipato oggi da La Stampa. E spiega che un embargo totale è probabile perché l’interruzione delle forniture da Mosca «è una questione anche etica». «La nostra strategia è di sostituire questi 29 miliardi di metri cubi di gas che arrivano ogni anno in Italia dalla Russia attraverso il gasdotto del Tarvisio con altrettanto gas che però deve essere prodotto da Paesi che si trovano in continenti diversi e che sono anche loro connessi ai gasdotti», spiega Cingolani.


«Rispetto a tutti gli altri paesi europei noi abbiamo il vantaggio di avere cinque gasdotti che ci collegano a nord, a sud e a est. Ovviamente, stiamo potenziando le rotte da sud e da est, come avete sentito c’è stato un accordo con l’Algeria. La settimana prossima e in questi giorni andremo in altri Paesi, soprattutto della regione africana, e prevediamo di arrivare a circa due terzi di quello che ci serve già nelle prossime settimane. Ovviamente, questo gas non arriva istantaneamente. Ma noi riteniamo che entro il secondo semestre dell’anno prossimo potremo cominciare veramente ad avere una quasi totale indipendenza».


E il ministro annuncia anche l’arrivo di due altri rigassificatori: «La strategia è basata da un lato sul fatto che noi manderemo al massimo il trasporto di gas nei gasdotti con i nuovi contratti, poi aumenteremo la capacità di rigassificazione. Il gas può essere trasportato nei gasdotti ma può essere anche liquefatto, cioè compresso, trasportato sotto forma di liquido e poi ritrasformato in gas con i rigassificatori. Stiamo potenziando anche questa caratteristica. Noi abbiamo 3 rigassificatori in Italia e ne aggiungeremo un paio che saranno galleggianti perché non devono rimanere per sempre, solo per il periodo che ci serve».

Leggi anche: