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Gli italiani che hanno aperto le porte di casa ai profughi ucraini: finora 26 mila posti disponibili – I dati della Protezione civile

Il maggior numero di posti offerti per gli ucraini in fuga dalla guerra è arrivato alla piattaforma della Protezione civile da Campania e Calabria

L’appello della Protezione civile era stato ufficializzato lo scorso 11 aprile: qualunque cittadino, azienda, ente del Terzo Settore e del Privato Sociale avesse voluto offrire aiuto alla popolazione ucraina avrebbe dovuto registrarsi sulla piattaforma #Offroaiuto e mettersi a disposizione per accogliere i profughi delle guerra. A dieci giorni dall’inizio della raccolta, le offerte di aiuto registrate sono state 48 con un totale di 26.412 alloggi messi a disposizione. La raccolta di generosità si è conclusa il 22 aprile con la gratitudine del capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio: «Seppure con la cautela necessaria di fronte a dati ancora provvisori possiamo dire con soddisfazione che si è manifestata una straordinaria partecipazione, in soli dieci giorni, del Terzo settore e del Privato sociale», ha detto.


GOV.IT – La piattaforma #OffroAiuto per l’accoglienza dei profughi ucraini in Italia

I dati raccolti sono provvisori e dovranno ora passare il vaglio della Commissione di valutazione per stabilire l’idoneità delle offerte. La Commissione è stata istituita dal capo Dipartimento Curcio e composta da alcuni rappresentanti della Protezione Civile, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, della Conferenza delle Regioni e dall’Anci. «Gli esiti delle verifiche, che saranno pubblicati entro 10 giorni, permetteranno di avere il reale numero complessivo di posti da poter utilizzare», spiega la Protezione Civile, «e di sottoscrivere apposite convenzioni nazionali con gli Enti e le Associazioni individuate, convenzioni che regoleranno anche le modalità di accesso ai contributi per offrire alloggio, vitto, beni e servizi di prima necessità, accompagnamento all’integrazione e per gli aspetti amministrativi e gestionali dell’accoglienza».


La Campania la regione più generosa

I dati provvisori registrano il maggior numero di posti messi a disposizione nella regione Campania con il 16% del totale, e cioè 4.311 offerte di aiuto. A seguire c’è la Calabria con 4.043, il Lazio con il 15%, 4.023 posti e Sicilia, 3.055 alloggi. Tra le tipologie di ospitalità offerta la maggior parte sono spazi in appartamento, il 61% del totale con 16.246 spazi offerte. I posti per l’ospitalità in famiglia sono 6.139, il 24% circa del totale. «Si tratta di numeri che testimoniano una grande attenzione sulle tematiche legate all’accoglienza e sulla bontà del percorso costruito dalle istituzioni con il mondo delle associazioni», ha continuato Curcio. «Un percorso che, sin da subito, consentirà di strutturare un’accoglienza diffusa e partecipata a chi fugge dalla guerra e che potrà rilevarsi utile anche nelle future emergenze».

Quasi 100 mila profughi ucraini finora in Italia

«Sono 99.788 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate fino a oggi in Italia, delle quali 93.539 alla frontiera e 4.373 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia». A farlo sapere poche ore fa è stata una comunicazione ufficiale del Viminale, che ha fatto anche un resoconto delle categorie di popolazione riuscita a fuggire dalle zone di guerra. «Si tratta di 51.593 donne, 12.307 uomini e 35.888 minori. Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso nel nostro Paese restano Milano, Roma, Napoli e Bologna».

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