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Siena, i messaggi del prof accusato di molestie sessuali alle studentesse: «Non ti staccherò gli occhi di dosso, tesoro mio»

In tutti questi mesi nessuno avrebbe preso provvedimenti nonostante un video e diverse segnalazioni inviate alla preside. La svolta solo grazie a un appello di 49 studentesse e alla denuncia di un’ex allieva

«Ma quanto sei bella, mirabile visione di due mirabili estremità. I mostri con quel balconcino sono meno mostri degli altri mostri», «Non vedo l’ora di vedere il tuo vestito all’esame», «Non ti staccherò gli occhi di dosso, tesoro mio dolce». Questi sono solo alcuni dei messaggi ricevuti da una (ormai ex) studentessa del liceo artistico Duccio di Buoninsegna di Siena da uno dei suoi professori. Lo stesso che in alcuni casi sarebbe andato anche oltre, scrivendo: «Ma eri senza scarpe? Se eri scalza e hai tagliato i piedi non ti amo più. Pura crudeltà estetica, i piedi non si tagliano. Te l’ha fatta il tuo ragazzo? Fetish cat? Sono fetish anche io». Tutti sapevano di questa situazione, delle molestie sessuali, ma nessuno avrebbe osato prendere provvedimenti, nonostante un video risalente a due anni fa (una sorta di «manifesto» a tutela delle ragazze e delle donne in cui però si stigmatizzavano anche i comportamenti del prof, come scrive sul Corriere della Sera Marco Gasperetti) e alcune segnalazioni di studentesse e studenti.


«Non siamo state ascoltate»

L’avvocata Claudia Bini del Centro antiviolenza Donna chiama Donna, onlus di Siena a cui una delle vittime si è rivolta, spiega al Corriere, di aver mandato il 27 gennaio una mail certificata alla dirigente scolastica del liceo ma anche alla direzione regionale e a quella provinciale avvertendoli che «quel professore aveva comportamenti sessualmente molesti e inadeguati con le studentesse e sottolineando una diretta responsabilità della scuola sulla mancata protezione degli allievi, chiedendo infine immediate misure necessarie. Ma non siamo state ascoltate». La svolta sarebbe arrivata solo a seguito di una lettere sottoscritta da 49 studentesse e studenti che si sono rivolti direttamente alla preside. Solo a quel punto la dirigente scolastica si sarebbe decisa a segnalare tutto alla Procura.


Foto in copertina di repertorio

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