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La Tass: l’Austria accetta di pagare il gas in rubli. Ma Vienna smentisce: «È una fake news russa»

Il tweet del cancelliere Nehammer e la precisazione della ministra dell’Energia: «Continueremo i pagamenti in euro, in conformità con le sanzioni»

La Russia continua a fornire gas naturale all’Austria senza restrizioni anche dopo lo stop per Polonia e Bulgaria e Vienna continuerà a pagare in euro. E’ questo quanto annunciato oggi, 27 aprile, dalla ministra dell’Energia austriaca Leonore Gewessler (Verdi). La precisazione si è resa necessaria dopo che l’agenzia di stampa russa Tass aveva parlato in mattinata del pagamento in rubli da parte di Vienna. Il meccanismo rimarrà invece lo stesso, cioè quello che prevede il regolamento dei conti con Gazprombank che poi convertirà la valuta in rubli. L’agenzia russa Ria Novosti ha fatto sapere che la società energetica austriaca Omv sta negoziando i termini di pagamento, e che Vienna non esclude la possibilità di aprire un conto con Gazprombank. Lo stesso Vladimir Putin vuole spingere i Paesi occidentali ad avviare le transizioni attraverso quella banca, braccio finanziario del colosso del gas Gazprom, che si occuperà di convertire gli euro in rubli.


Alla domanda se ci fossero segnali di un arresto delle consegne di gas per l’Austria, la ministra ha detto: «No, non abbiamo questi segnali», precisando che il gruppo energetico austriaco Omv continuerà i pagamenti «in conformità con le sanzioni tramite euro». Gewessler ha anche sottolineato la necessità di svincolare il paese dalla dipendenza energetica: «Vladimir Putin fa la guerra anche con le forniture energetiche e tutto deve essere fatto in questo Paese (l’Austria, ndr) per ridurre la nostra dipendenza dal gas russo il più rapidamente possibile». Nel frattempo su Twitter il primo ministro austriaco Nehammer ha bollato il pagamento in rubli come «fake news della propaganda russa».


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